La città si innamora della sua “mini maratona” (anche se per formula e distanza non si dovrebbe parlare di maratona) con la quindicesima edizione della Corri Nuoro disputata sabato tra le vie del centro. Coinvolti oltre cinquecento atleti al via - tra gara competitiva e promozionale - e più di un centinaio di bambini sino ai dieci anni. Partecipanti provenienti da ogni angolo dell'Isola, accolti e seguiti con il sorriso e tanta curiosità dal numeroso pubblico.
GRANDE PUBBLICO Tremila, forse cinquemila, gli spettatori assiepati lungo i 2800 metri del circuito ad anello che da piazza Italia ha fatto passare i podisti per il corso Garibaldi sin nel cuore dell'antica Nugoro , fiancheggiando la casa-museo di Grazia Deledda, la piazza-monumento Sebastiano Satta e Santu Predu. Nuoro per un giorno ha dimenticato di essere una città a dimensione d'auto, chiudendo il suo centro storico alle quattro ruote e consegnandolo agli amanti della corsa. Una sorta di grande palestra a cielo aperto, apprezzata dai tantissimi atleti, campioni come il marocchino della Civitas Olbia, Oulid Abdelkader, dominatore della gara che ha definito il circuito “fantastico e duro” promettendo di ritornare alla prossima edizione, ma anche dai cittadini che hanno ben sopportato i disagi serali al traffico.
IN PISTA La manifestazione ha coinvolto oltre il circolo Amatori Nuoro i nonni vigile e una delegazione di studenti del liceo scientifico che hanno presidiato il percorso. Apprezzata anche dal recordman Benito Casula, algherese, classe 1930, che ha chiuso la sua gara 11 chilometri e 200 metri dopo un'ora e ventidue minuti come ultimo dei partenti ma primo nella sua categoria, master 80, con il messaggio che quando si ha cura del proprio organismo si può continuare a fare attività e essere competitivi. Per Alessandro Calvia, oniferese, da tre anni dedito alla corsa, sabato era il terzo anno della Corri Nuoro: «Questa volta c'era qualcosa in più, era più calorosa, forse il tanto pubblico, sarà che è una festa e dopo due anni tra atleti si diventa amici. Questa è l'occasione per rivedersi».
IL RICORDO Sarà perché questa Corri Nuoro nel suo piccolo non si è dimenticata di nessuno con un minuto di raccoglimento, prima della partenza, per le vittime della maratona di Boston e per Pietro Mennea che, in concomitanza con la kermesse, avrebbe dovuto intervenire in città a un convegno.
Fabio Ledda
