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L'unione sarda. Giovani musicisti incoronati a Trento

L'orchestra della scuola media Borrotzu incanta la giuria e primeggia al concorso europeo

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Alloro di prestigio per i ragazzi della terza C, sezione musicale, della scuola media “Borrotzu”. Primi nella divisione orchestre scolastiche al concorso internazionale “Accordarsi è possibile” che si è tenuto a Trento venerdì scorso. Migliori in assoluto tra 22 gruppi della loro categoria provenienti da tutta Europa.
I PROTAGONISTI I 22 musicisti barbaricini con i loro violini, bassi, pianoforte, percussioni, chitarre, flauti traversi e perfino due siku (gli strumenti a fiato formati da una schiera di canne, usati tra gli altri dagli Inti-Illimani) hanno letteralmente incantato la platea e lasciato senza parole la severa giuria che li ha valutati. Grande soddisfazione dei giovanissimi musicisti, accompagnati in questa avventura dai docenti Corrado Congeddu, Claudio Dessena e Maria Rosaria Moncelsi.
L'EMOZIONE «Quando siamo saliti sul palco tremavamo tutti come foglie - raccontano due di loro Maddalena Soddu e Giusy Puligheddu, ancora emozionatissime nel ricordare quegli attimi - qualcuno si è quasi sentito male, momenti di panico, tra nausee e mal di pancia. Soprattutto quando ci siamo resi conto che il livello generale di preparazione era molto alto. E davvero non pensavamo che ce l'avremmo fatta. Ma una volta che abbiamo cominciato è stata una magia, la paura è passata e alla fine siamo riusciti a dare il meglio di noi stessi. Ma che avevamo vinto non lo abbiamo realizzato subito, ci sono voluti due giorni per renderci conto che non solo eravamo piaciuti, ma addirittura eravamo arrivati primi. E pensare che speravamo al limite in un terzo o secondo posto».
I NOMI E allora eccoli tutti i piccoli campioni: Paolo Cabras, Sara Canu, Ilaria Cao, Gabriele Catgiu, Mattia Corrias, Francesca Deiana, Andrea Farris, Matilda Floris, Adelaide Fois, Lorenzo Ladu, Samuele Mameli, Sergio Mele, Antonio Mereu, Chiara Obinu, Letizia Pelliccioni, Simona Persico, Walter Piazzi, Luigi Pinna, Gabriele Pudda, Giusy Puligheddu, Maddalena Soddu, Riccardo Ventura. Quattro i brani con i quali hanno conquistato il pubblico trentino: Budapest Impressions di Roland Kernen, omaggio alla capitale ungherese, la musica latino-americana di Titicaca, un pezzo composto dal chitarrista nuorese Franco Persico, Rughende e l'intramontabile suggestione di Profondo rosso, tratto dall'omonimo film di Dario Argento. Un grande successo che dà lustro a tutta la città, a dimostrazione del fatto che un piccolo centro di periferia può essere fucina di talenti. Ancora troppo spesso, però, costretti a fare i conti con le limitazioni imposte dalla geografia e la penuria di occasioni in cui esprimersi.
LICEO MUSICALE Di ieri l'appello lanciato dalla Cisl scuola di Nuoro al provveditorato regionale affinché apra all'attivazione di una seconda classe musicale al liceo Satta. «Una sola prima risulterebbe un grave danno - si legge in un comunicato - per un territorio in cui da un lato si sollecita la passione musicale con i percorsi delle Medie di Nuoro e Macomer e poi si costringe la potenziale utenza ad interrompere la formazione avviata senza neppure offrire lo sbocco del Conservatorio, diversamente da altre zone dell'Isola».
Francesca Gungui

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