Un paese sconcertato che però non si piega. Una delegazione di Mamoiada ieri pomeriggio viene ricevuta dal prefetto Pietro Lisi così come i cittadini avevano chiesto all'indomani della devastazione del pub e del furto al bed & breakfast. Un'istanza spontanea, lanciata dalle retrovie: in prima linea giovani, cittadini comuni, rappresentanti delle associazioni. Con loro il sindaco Graziano Deiana, e altri componenti dell'esecutivo. «Siamo semplici accompagnatori - tiene a precisare il primo cittadino - l'iniziativa è partita direttamente dagli abitanti, che chiedono a gran forza l'attenzione delle istituzioni e per questo hanno voluto un faccia a faccia con il massimo rappresentante locale dello Stato. Noi siamo naturalmente accanto a loro ma sono loro i protagonisti che dovranno riferire ai concittadini». Lisi ascolta con vicinanza la delegazione e si impegna a non lasciare sola la comunità ferita da vandalismi, attentati, furti negli appartamenti e perfino in chiesa. E notti insonni a causa di gruppetti che da un paio d'anni stanno mettendo a ferro e fuoco il centro storico e non solo. Presenti al tavolo i rappresentanti delle forze dell'ordine. ( fr. gu. )
