Il bio e la raccolta differenziata dei rifiuti entrano nelle sagre nuoresi, con l'iniziativa portata avanti dall'assessorato all'Ambiente della Provincia di Nuoro, che investe 15 mila euro in aggiunta ai 50mila di fondi Por. Coinvolti ben diciannove comuni e decine di sagre. Differenziata spinta, recupero di ciò che avanza nell'alimentare, risparmio energetico e utilizzo di alimenti a chilometri zero e possibilmente biologici: sono questi i punti di forza dell'EcoSagra, iniziativa che ha già debuttato a Lodè ed Orgosolo, ma che ieri è stata presentata in Provincia dall'assessore all'Ambiente Marco Murgia. Austis, Bitti, Bolotana, Bortigali, Fonni, Gavoi, Irgoli, Loculi, Lodè, Lodine, Lula, Orgosolo, Orotelli, Orune, Ottana, Silanus, Siniscola, Teti, Tiana utilizzeranno un marchio ad hoc, ma dovranno seguire delle linee guida. La Provincia distribuirà piatti, bicchieri e posate in amido completamente compostabili, oppure dando in affidamento lavastoviglie industriali, e materiale pubblicitario. Il risparmio solo in bicchieri e piatti di plastica è stimato in ottantamila pezzi.
DIFFERENZIATA I comuni invece dovranno fare la differenziata, avere particolare attenzione nell'erogazione delle bevande eliminando bottiglie e lattine e affidandosi ad impianti alla spina che garantiscono la diminuzione della quantità di rifiuti creati ma anche degli sprechi delle bevande stesse; in più dovranno certificare l'utilizzo di prodotti a chilometri zero e cercare il risparmio energetico anche con la mobilità sostenibile organizzando dei bus navetta per i visitatori. «Il turista - conclude l'assessore - che frequenta le sagre è sensibile al tema, ed è disposto a spendere qualcosa in più se c'è attenzione al riguardo».
F. Le.
