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L'unione sarda. La città resta senza turisti

Arrivi in calo del 36 per cento tra il 2011 e il 2012

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Lunga filippica del capogruppo Pdl in Consiglio comunale che, dalle file dell'opposizione, punta il dito contro l'esecutivo che governa Nuoro, reo a suo dire di una politica inefficace nell'intercettare e incentivare i flussi turistici e la permanenza di visitatori. «Non siamo una città per turisti», esordisce Saiu mettendo giù tutti i numeri.
I DATI Dal 2011 al 2012 si è registrato un calo del 36,6 per cento. Gli arrivi sono passati da 11.454 ad appena 7262. Vale a dire un calo di oltre 4 mila unità. «De analizziamo i dati delle presenze la riduzione è dell'8 per cento, dalle 27850 del 2011 alle 25648 del 2011», sottolinea Saiu. Tra le cause la crisi che ha investito l'economia mondiale, ammette il consigliere, «ma non si può trascurare il fatto che, confrontando con i numeri del resto dell'Isola vediamo che da noi la flessione è quasi il doppio di quella registrata in Sardegna».
CARENZE POLITICHE Le responsabilità per Saiu sarebbero la «grave e totale mancanza di politiche adeguate da parte di questa amministrazione comunale. Per rendersene conto basta andare sul sito del Comune e visitare la sezione dedicata al turista. Non sono presenti articoli in corso, come avverte un'indicazione, la quale contestualmente suggerisce di consultare l'archivio. L'ultimo appuntamento di fronte al quale si trova un potenziale ospite di Nuoro è quello relativo a “Go wine” che risale niente meno che al 9 gennaio. Incredibile, non si può accettare questa negligente carenza nell'aggiornamento informativo, in cui la data più recente è di cinque mesi fa».
MONUMENTI APERTI Saiu torna sulla mancata partecipazione a Monumenti aperti. Il capoluogo barbaricino ha dovuto rinunciare «perché troppo oneroso in termini finanziari - aveva spiegato Leonardo Moro, assessore alla Cultura - purtroppo non ce lo possiamo permettere. L'adesione alla manifestazione nel 2005 era costata 15 mila euro, 20 mila nel 2007 e perciò negli anni successivi è stata oggetto di valutazione sotto il profilo dell'equilibrio costi-benefici, con riferimento al confronto e rapporto con le tante altre iniziative che abbiamo gestito direttamente». Ma Saiu insiste nel dire che si è trattata di un'occasione perduta che se portata avanti avrebbe avuto ricadute positive per la comunità nuorese e le attività economiche che gravitano attorno a iniziative di questo tipo. «Cagliari in soli due giorni ha avuto 92 mila visitatori, Sassari 36 mila, Alghero 22 mila e Carbonia 12 mila», nota Saiu. E ci sarebbe la presunta debolezza delle azioni di marketing.
MARKETING «Potremmo vivere nel posto più bello del pianeta - conclude - ma se non lo facciamo conoscere al resto del mondo con i mezzi che l'età contemporanea mette a disposizione, intercettare i turisti sarà molto difficile. Gli esperti sottolineano che una località assente dal web è inesistente nel mercato dell'ospitalità».
Fra Gu.

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