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L'unione sarda. I Riformatori: «Ora si cambia davvero»

Raduno a Suelli con Dellai (Scelta Civica). Cossa: maggioranza addio se restano le Province

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dal nostro inviato
Lorenzo Piras
SUELLI Riformatori a raccolta con un obiettivo dichiarato: «C'è da cambiare la Sardegna». Senz'altro più di mille (2 mila per gli organizzatori) si sono incontrati ieri a Casa Ruda per capire che cosa fare, dove andare e - soprattutto - con chi verso le Regionali. Le parole del coordinatore Michele Cossa risuonano come un monito per il centrodestra e non solo: «Dopo il 30 giugno scopriremo se la politica sarda avrà voglia di innovare».
MESSAGGIO AGLI ALLEATI «Noi vogliamo cambiare, altri intendono conservare», ha detto Cossa. E, per rafforzare il concetto, ha aggiunto: «Dentro o fuori, se l'esito del referendum taglia-casta non sarà rispettato noi lasceremo questa maggioranza». Sulle alleanze future Cossa non ha proferito verbo («è prematuro»), anche perché a Suelli si doveva parlare - e così è stato - di modelli di sviluppo.
FORZA TRAINANTE Innovazione e rinnovamento. Due vocaboli cari a Massimo Fantola, leader e padre nobile del movimento, che ha tenuto a ribadire: «Sono fuori dalla politica, fuori da tutto». Ma, oltre al significativo passo indietro, Fantola ha dettato la linea: «Noi siamo disponibili a mettere a disposizione il partito, il nostro patrimonio di conoscenza e di consenso, al servizio dei sardi. Vogliamo costruire una forza a vocazione maggioritaria che ha l'ambizione di governare la Sardegna». Con chi? «Non con questa politica», ha aggiunto Cossa, «perché i cittadini sono stanchi di un sistema ormai logoro, che non dà mai risposte». Però, per Pierpaolo Vargiu, deputato e presidente della commissione Affari sociali con Scelta Civica, «si può pensare ai Riformatori come forza di attrazione del rinnovamento, in grado di unire i movimenti e le correnti trasversali dei due schieramenti. Per superare il clientelismo e la conservazione e pensare, nella sostanza, a modelli di sviluppo che blocchino l'emigrazione e restituiscano speranze alla Sardegna sul piano del lavoro e della crescita economica».
SCELTA CIVICA La parola d'ordine è superare la crisi, quasi a evocare una ricostruzione sociale ed economica che, per il capogruppo alla Camera di Scelta Civica Lorenzo Dellai, leader di Unione per il Trentino, ospite d'onore della kermesse di Casa Ruda, «deve ripartire dalla politica e dall'operazione verità inaugurata da Monti, anche se il rigore non porta consensi». L'ex presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha caldeggiato «riforme alla radice del sistema e maggiore efficienza della pubblica amministrazione, operazione che non passa dal centralismo ma dalla responsabilizzazione delle autonomie».
I PRESENTI Al raduno è intervenuto anche Giorgio La Spisa, ex assessore alla Programmazione. Con lui, gli assessori dei Riformatori Luigi Crisponi e Angela Nonnis, oltre al gruppo consiliare, con il presidente Attilio Dedoni, Pietrino Fois, Franco Mula, Sergio Pisano e Franco Meloni. Folta anche la partecipazione ai tavoli tematici dei giovani di Under 40 sul lavoro e dell'associazione Cambi@lamente sulla presenza delle donne in politica e sull'utilità di cambiare la legge elettorale.

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