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L'unione sarda. «Commissione d'inchiesta sulla sanità»

La proposta di Capelli

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Le assenze sono vistose, dai sindaci ai vertici della Asl, nella conferenza provinciale socio-sanitaria riunita ieri dal presidente Roberto Deriu. Ordine del giorno ampio, oltre l'ambito territoriale: “Il sistema sanitario nazionale e la crisi, sfide e opportunità”.
LE SPESE Il deputato dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu, presidente della commissione Sanità della Camera, spiega: «Ogni anno la spesa sanitaria in Italia cresce del 2 per cento, finché il Pil cresce nella stessa misura non ci sono problemi. Ma ora che questo non avviene si pongono». Volgendo lo sguardo in Sardegna dice: «Chi farà l'assessore regionale alla Sanità nella prossima legislatura si troverà la croce più gravosa di qualsiasi tempo. Qui l'incremento della spesa è del 10 per cento l'anno».
PICCOLI OSPEDALI Luigi Arru, presidente dell'Ordine dei medici, auspica un nuovo modello sanitario che dia maggiori sicurezze agli stessi operatori. «Tra pochi anni non avremo chirurghi per effetto della medicina difensiva», avverte pensando ai limiti legati a veri e potenziali contenziosi. E poi: «I piccoli ospedali bisogna chiuderli, sulla base dei parametri di sicurezza dell'Organizzazione mondiale della sanità».
COMMISSIONE D'INCHIESTA Ma è il deputato del Centro democratico Roberto Capelli, della commissione Bilancio della Camera, a far venire a galla le falle della sanità nuorese. «L'assenza della Asl mi sembra una fuga», premette. Snocciola le spese improprie: convenzioni, consulenze, gestione degli appalti, project, forniture. «Le otto Asl sono otto feudi». Nella sua denuncia le lunghe liste d'attesa, la delibera di ottobre della Asl sulla rivisitazione in aumento del project. E poi: «Il terzo polo sanitario portato avanti a fatica negli anni passati viene smontato. Il decadimento del progetto è sotto gli occhi di tutti, senza individuare mai le responsabilità. Mentre prima c'erano trasferimenti di risorse da altre Asl richiamate da eccellenze ora non più». Proposta finale: «Serve una commissione di studio sulla sanità nelle regioni che si autofinanziano». È l'equivalente della commissione nazionale d'inchiesta per passare al setaccio conti e storture del sistema sardo. ( m. o. )

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