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L'unione sarda. «Sabato diventerò un sacerdote»

Simone Corraine, diacono di 26 anni, annuncia l'evento sul suo Facebook

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Giorni di festa per la comunità ecclesiale della diocesi di Nuoro. Simone Corraine, giovane diacono di Orgosolo, è sempre più vicino al giorno dell'ordinazione sacerdotale. Lo ha anche annunciato su Facebook: «Sabato sarò un sacerdote». Alle cinque del pomeriggio, nella parrocchia di San Pietro Apostolo, il vescovo Mosè Marcia celebrerà il solenne rito. Un momento atteso da tutta la comunità che tanti sacerdoti ha dato alla Chiesa. Intanto, nel paese dei murales proseguono senza sosta i preparativi per il grande evento: è in moto un'autentica macchina organizzativa che va dalla preparazione dei dolci tipici all'addobbo delle vie principali.
Don Simone, 26 anni da compiere il prossimo 8 luglio, ha appena concluso gli studi nella facoltà cagliaritana di Teologia e un breve ritiro spirituale a Roma. Da pochi giorni è tornato nella sua casa di Orgosolo nella quale vivono la mamma Maria Lucia, il papà Luigi, due sorelle e un fratello, tutti orgogliosi della scelta di vita del primogenito. «Vivo questi giorni d'attesa serenamente - è il commento del futuro sacerdote - dedicandomi ai preparativi e, soprattutto, alla preghiera».
Da oggi fino a venerdì, don Antonello Corrias, parroco del paese dallo scorso settembre, celebrerà il triduo di preparazione: dalle 17,30 alle 19 recita del Rosario, celebrazione eucaristica e adorazione. Il giorno successivo all'ordinazione, don Simone guiderà i fedeli nella processione che si snoderà per le vie del centro (alle 9,45) e, al termine, celebrerà la sua prima messa nella parrocchia che ha frequentato fin da piccolo. «Non so che sacerdote sarò - confessa il diacono - certamente ubbidirò al vescovo e mi batterò per il ministero della Confessione e della direzione spirituale». Un traguardo ambito per il giovane di Orgosolo il cui cammino andrà ad affiancarsi a quello di tanti suoi compaesani.
«Sarà una giornata indimenticabile, sentirò comunque la mancanza di tante persone. Ad esempio dei miei nonni, di don Giampiero Fronteddu e don Graziano Muntoni, tutte figure importanti che mi hanno accompagnato nel mio cammino e che oggi non sono più tra noi». A settembre don Simone tornerà a Roma per il dottorato.
Giovanna Falchetto

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