Si chiamano fondi per i piani di filiera dello sviluppo locale, valgono 50 milioni di euro e interesseranno le aree industriali di crisi di Prato sardo, Siniscola e Ottana. Una valanga di soldi che potrebbe dare ossigeno a imprese in difficoltà e a un'economia asfittica ma non mancano le perplessità sull'efficacia dello strumento. A preoccupare è il precedente di Macomer, zona industriale di Tossilo, dove lo strumento è stato utilizzato in via sperimentale con risultati che fanno discutere. Il presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu lo definisce un flop.
LA REGIONE L'assessore regionale alla Programmazione Alessandra Zedda sostiene che, se qualcosa non è andato per il verso giusto a Tossilo, ciò non è imputabile alla Regione. Sostiene che i «ritardi nelle erogazioni dei fondi sono frutto della situazione economica di forte crisi che vede le imprese in difficoltà nel far fronte alla propria quota di partecipazione e nell'accesso al credito».
CONFINDUSTRIA Quali le prospettive che attendono allora i distretti di Nuoro, Ottana e Siniscola? «Da oltre due anni seguiamo l'intero intervento nel tavolo di partenariato - spiega il presidente di Confindustria Roberto Bornioli - e lo reputiamo talmente importante da aver chiesto alla Regione di poterlo estendere alle aree depresse della Barbagia, del Mandrolisai e del Gennargentu». Sulla carta l'iniziativa è gradita al presidente degli industriali ma non mancano le perplessità . «Ricordo che i bandi pubblicati dalla Regione - dice Bornioli - dovevano essere pronti a novembre 2012. Un ritardo gravissimo che ha fatto perdere autorevolezza a tutto l'impianto dell'intervento. Ci preoccupa anche la farraginosità delle procedure e il regime degli incentivi. Per questo abbiamo accolto positivamente la richiesta di un incontro chiarificatore con la Regione proposta dal presidente Deriu».
IL DIBATTITO A bandi già aperti c'è la volontà di continuare a discutere per rimodulare alcuni elementi dell'intervento. «Il bando ha un impianto libresco - dice il sindaco di Siniscola Rocco Celentano - e se si ripete quanto accaduto a Macomer non porterà risultati positivi. È stata ampliata enormemente l'area di intervento prevista quando abbiamo firmato i protocolli d'intesa senza che venissimo consultati. Ritengo troppo esigue le risorse destinate al turismo». Concetto condiviso dal presidente della Camera di commercio Agostino Cicalò che dice: «Ho sostenuto oltre un anno fa che i contributi al turismo sarebbero dovute essere di più visto che è il settore strategico, capace di portare risorse da Paesi che non conoscono la crisi. Sulla farraginosità del bando non recriminerei. Tutto dipenderà dalla capacità delle imprese di mettere in piedi progetti capaci di reggersi da soli». Più preoccupato il sindaco di Ottana Giampaolo Marras: «I troppi ritardi hanno già fatto desistere qualche imprenditore. Oltre a procedure lunghe non ci convince il co-finanziamento. È doveroso inasprire semmai i controlli sulle imprese, una volta che vengono finanziate».
Luca Contini
