«Non ho lavoro, sono separata e ho due figli di cui non mi posso occupare. Il Comune mi aiutava, ma ora ha smesso. Sono senza bombola e non sto mangiando. Devo pagare l'affitto, la bolletta della luce, ma non ho soldi. Non so cosa fare, ho chiesto un lavoro ma non c'è». Il grido d'aiuto della donna è già rimbalzato negli uffici dei Servizi sociali del Comune dove ogni giorno non meno di dieci persone bussano disperate.
TURNAZIONE Lei per un anno ha beneficiato di un sussidio mensile che, però, non viene garantito a vita. «Questa regola è una emanazione del bando regionale sulle estreme povertà , sulla base di un principio di rispetto per tutti», spiega l'assessore ai Servizi sociali Mario Angioi. «Il sussidio o il lavoro in un cantiere non vengono rinnovati automaticamente. Anzi, dopo un anno i beneficiari restano fermi un giro anche se le loro condizioni non sono migliorate».
NUOVA GRADUATORIA L'ufficio dell'assessore è meta incessante di una processione di uomini e donne senza futuro, soprattutto in questo periodo perché è in fase di elaborazione la nuova graduatoria semestrale per l'impiego dei fondi del 2012. Sono 878 le domande, concorrono a spartirsi 383 mila euro, assegnati al Comune dalla Regione. «È l'unica linea d'intervento che - spiega Angioi - prevede sussidi per un anno oppure rimborsi per affitto e bollette oppure il servizio civico con un incarico di sei mesi nei cantieri lavoro e 800 mila euro mensili». Inutile dire che la richiesta di un lavoro è la più ricorrente. Ma per tutti c'è una graduatoria che in questo caso vale sei mesi, mentre per gli altri interventi un anno intero. Poi si ricomincia con nuove domande.
LA CRISI «Dal 2011 le richieste di aiuto sono aumentate almeno del 20 per cento, non solo a causa della crisi economica. Molto incidono la crisi delle famiglie e le difficoltà nelle condizioni di vita dei genitori che si separano», spiega l'assessore. Di solito hanno perso il lavoro e sognano un'occupazione come giardinieri del Comune per un anno. Non tutti hanno le carte in regola per l'inserimento in graduatoria.
REQUISITI Nell'ambito delle 878 domande presentate, si sa che 51 vengono escluse dai sussidi economici a cui sono ammesse 291, 16 sono bocciate in relazione ai rimborsi per bollette e affitti mentre ne sono accolte 196 e 56 sono fuori dal servizio civico per il quale restano in ballo 268 aspiranti. I controlli della Guardia di finanza diranno poi se tutti gli ammessi sono fedeli alla verità . L'anno scorso è emerso, infatti, che alcuni - quattro o cinque - avevano bluffato e si sono ritrovati con una lettera del Comune che chiede la restituzione dei contributi concessi.
Marilena Orunesu
