Venerdì sera gli ultimi comizi di una campagna elettorale decisamente sottotono, ieri il consueto silenzio della vigilia e questa mattina a partire dalle 8 gli iglesienti tornano alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Gian Marco Eltrudis e Emilio Gariazzo, dopo aver superato il primo turno, si sfidano nel ballottaggio. Oggi si vota dalle 8 e fino alle 22, domani dalle 7 alle 15.
CINQUE STELLE All'appuntamento elettorale non ha partecipato il Movimento Cinque Stelle. I grillini a Iglesias in occasione delle elezioni politiche del febbraio scorso hanno fatto incetta di consensi: oltre il 30 per cento dei voti, primo “partito” della città. Sembrava che il M5S fosse pronto a scendere in campo per le amministrative, ma uno scontro tra le due fazioni cittadine dei pentastellati ha impedito la formazione di una lista.
I CANDIDATI I due candidati alla carica di sindaco sono stati indicati dalle coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Gian Marco Eltrudis è sostenuto da due liste: Piazza Sella e Popolo della Libertà; Emilio Gariazzo conta su Partito Democratico, Civitas, Uniti per Iglesias, Casa Iglesias, Il tuo segno per Gariazzo, Sinistra Ecologia e Libertà.
DUE COMMISSARI Gli aspiranti sindaci nella campagna elettorale hanno posto l'accento sulla governabilità auspicando legislature più fortunate di quelle che si sono succedute negli ultimi anni. Il Comune è stato infatti commissariato per due volte: nel 2010 e nel 2012. Ad amministrare il Comune è stato chiamato in entrambe le circostanze Antonello Ghiani.
PROGRAMMI ELETTORALI Gian Marco Eltrudis e Emilio Gariazzo si sono presentati agli elettori con programmi per certi versi simili. E non poteva essere altrimenti anche alla luce della grave situazione in cui si trova Iglesias. Il prossimo sindaco sarà chiamato in primo luogo a dare risposte attraverso politiche di sviluppo e di rilancio dell'economia cittadina. La vecchia Villa di Chiesa aspetta ormai da più di trent'anni il Puc. Le amministrazioni che si sono succedute in questo lungo arco di tempo non sono mai riuscite ad approvare un nuovo strumento per ridisegnare l'urbanistica della città. Ci sono poi le tante incompiute (teatro Electra, ostello della Gioventù, ospizio Margherita di Savoia): in qualche modo riflettono lo stato di salute (pessimo) di una città ricca di grandi risorse (culturali, storiche, ambientali) non sfruttate.
ALLARME-ASSENTEISMO Negli ultimi giorni di campagna elettorale gli aspiranti sindaci e i sostenitori dei due schieramenti in lizza hanno lanciato continui appelli per invitare gli elettori a non disertare le urne. Nelle recenti tornate elettorali per le amministrative gli iglesienti hanno sempre manifestato una certa disaffezione al secondo turno. È accaduto in occasione delle elezioni di Pierluigi Carta e Ginetto Perseu. Anche nelle Politiche di febbraio il dato dell'affluenza ai seggi non era stato dei migliori: 66 per cento. Lo stesso registrato quindici giorni fa in occasione del primo turno, quando mancarono all'appello circa 8000 iglesienti sui 24 mila aventi diritto al voto. (f. p.)
