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L'unione sarda. Comuni, nuove regole per gestire i terreni gravati dagli usi civici

Assessorato dell'Agricoltura

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L'assessorato regionale dell'Agricoltura, nell'ambito del piano di riequilibrio e gestione delle terre gravate da usi civici, ha precisato la disciplina delle norme e regolamenti. La Giunta ha, infatti, approvato una delibera che contiene «gli indirizzi di carattere interpretativo» utili per l'uso di una risorsa sinora sottoutilizzata, anche a causa delle difficoltà di applicazione delle norme sugli usi civici da parte degli enti locali che dovrebbero essere chiamati a gestirli.
REGOLE «Il provvedimento - ha spiegato l'assessore regionale dell'Agricoltura, Oscar Cherchi - si è reso necessario per fare chiarezza su alcuni aspetti del dettato normativo regionale compresi nello Statuto Sardo, nella legge regionale del 1994 e delle ulteriori norme che si sono aggiunte nel tempo». Questi chiarimenti, a detta dell'esponente della Giunta, sono parsi «essenziali per garantire una gestione corretta e uniforme degli usi civici sull'intero territorio regionale».
TEMPI NUOVI Non è l'unico obiettivo: le nuove linee guida serviranno anche per «dare agli amministratori lo strumento giusto per evitare gli errori interpretativi più o meno involontari del passato, che hanno impedito un corretto e uniforme utilizzo delle terre a uso civico. È ovvio che dall'epoca della loro istituzione i tempi sono cambiati», prosegue il ragionamento di Cherchi, «ed era perciò necessario adeguare questo strumento ai giorni nostri».
La delibera appena approvata autorizza inoltre l'assessore dell'Agricoltura a impartire, con eventuali propri atti, le direttive operative necessarie allo svolgimento dei procedimenti amministrativi attinenti gli usi civici.

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