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L'unione sarda. Indagini estese in Romania

SITO OSCURATO. Centinaia le vittime della truffa on line

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Portano in Romania le indagini sulla truffa on line messa in piedi dal sito che utilizzava in modo maldestro il nome di Elettrocolli, storico negozio di Nuoro. Non meno di cinquecento le vittime, forse perfino mille. Secondo una stima prudenziale il danno è di almeno 300 mila euro.
Ora piovono le segnalazioni alla polizia postale nuorese guidata da Pierluigi Sanna. Arrivano soprattutto dal nord e dal centro Italia ed è sufficiente a dare l'idea della ramificazione del raggiro, scoperto dal titolare del negozio Elettrocolli quando, lui ignaro di tutto, è stato raggiunto dalle telefonate di molti clienti truffati. Il sito era attivo da mesi. «Stiamo effettuando indagini molto complesse», spiega Sanna. «Certi siti sembrano italiani, invece vengono confezionati in Ucraina e in Romania, forse con la compiacenza di elementi italiani».
Gli investigatori della polizia delle Comunicazioni cercano di individuare chi materialmente ha realizzato il sito e anche la banda che ha creato i feedback positivi a sostegno della credibilità dell'attività illegale. In ballo molti siti rumeni, sebbene scritti in italiano al punto da trarre in inganno gli internauti e da convincerli che fossero proprio del nostro Paese. «Ora arrivano denunce da tutta Italia», sottolinea il responsabile della sezione nuorese della polizia delle Comunicazioni. Resta da vedere se la complessa indagine continuerà a essere seguita dalla Procura di Nuoro o da altre visto che i reati sono distribuiti anche nel centro e nel nord Italia.
La tecnica della truffa era molto semplice, ma efficace: il sito, oscurato per ordine del gip del Tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu, metteva in vendita articoli di elettronica e hi-tech con sconti dal 30 al 70 per cento. Una volta fatto l'ordine e provveduto al pagamento, le vittime attendevano invano l'arrivo della merce o la restituzione dei soldi.

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