Una rotatoria alla francese dotata di tutti i crismi di grazia urbanistica, quella che tra via Mannironi e via Segni dà ora il benvenuto ai visitatori all'ingresso della città . Ultimo atto di giunta del sindaco Mario Zidda, predecessore dell'attuale primo cittadino Alessandro Bianchi: era il 10 maggio del 2010. A ricordarlo ieri mattina con ironico zelo, mediante uno striscione sistemato sulla recinzione della struttura che a caratteri cubitali riporta la scritta «grazie sindaco Zidda», i ragazzi del Pdl dell'associazione Giovane Italia guidata da Giorgio Gaias.
LA CONTROFFENSIVA Trovata tagliente per rinfrescare la memoria a Bianchi e la sua amministrazione. L'azione di spolvero dura poco e dopo soli 10 minuti i vigili urbani, allertati da una segnalazione (di chi?) fanno rimuovere l'attestato di stima per l'ex. «Siamo dispiaciuti», commentano tra serio e faceto gli autori del gesto dimostrativo, «evidentemente si sono risentiti del fatto che ci siamo permessi di fare ciò che loro non hanno mai fatto. In realtà abbiamo aspettato che facessero il primo passo, che Bianchi, o l'assessore ai Lavori pubblici Angelo Serusi e magari anche il Pd, ringraziassero Zidda e i rappresentanti del suo governo per aver dato l'input a un'opera pubblica che poi è stata portata a termine in questa legislatura. Alla fine, visto che nulla si è mosso, ci abbiamo pensato noi. Lo abbiamo fatto soprattutto per evitare che l'attuale sindaco di Nuoro ceda alla tentazione di attribuirsi un risultato che non gli appartiene e che qualche nuorese in buona fede possa cascarci».
IL SINDACO DI OGGI Bianchi, sulla vicenda della rotonda affida un commento a facebook, con un post che risponde con sarcasmo al sarcasmo. «In effetti la nostra rotonda, con la fontana, è troppo grande per essere digerita. Secondo me si ferma già fra faringe e esofago».
I MANIFESTANTI «L'entrata di Nuoro è ora più bella, su questo non ci sono dubbi. Ma il merito di questo non va certo a Bianchi», insistono però Gaias e i suoi. La rotonda aveva avuto il via libera poco più di 3 anni fa su progetto dell'allora assessore ai Lavori pubblici Ventura Meloni. Il piano era stato possibile grazie a un finanziamento da fondi Pia di 2 milioni 720 mila euro: tre corsie di marcia parallele, diametro complessivo circa 36 metri abbellito da fontana. In agenda la realizzazione di un sottopasso prefabbricato in cemento armato per l'attraversamento della strada in sicurezza, dotato di rampe con pendenza tale da consentire la circolazione anche ai disabili. Visto che però va dato a Cesare quel che è di Cesare, all'attuale amministrazione vanno riconosciuti un appalto bandito ed espletato in tempi brevi e la conclusione dei lavori.
Francesca Gungui
