Tecnologia, innovazione e hi-tech non attraggono gli imprenditori nuoresi. È quanto emerge dall'analisi dei dati relativi alla creazione di start-innovative divulgati da Infocamere, il servizio informativo che lega tutte le Camere di commercio italiane. Le start-up nascono giuridicamente il 18 ottobre 2012, con decreto legge emanato per consentire interventi volti a favorire la crescita del Paese attraverso la nascita e la crescita di nuove imprese innovative, capaci grazie a creatività e dinamismo di poter competere sui mercati mondiali e creare quindi capitale produttivo.
LA NATURA DELLE START-UP Delle 830 start-up innovative create in Italia, solo 20 hanno sede in Sardegna, ed una sola nel nuorese: per l'esattezza a Macomer. È una società cooperativa, si chiama “Primo Principio” ed è composta da 8 ragazzi. La start-up innovativa è un impresa come le altre che però si caratterizza per una connotazione giovane dove competenza, ricerca e sviluppo rappresentano un imperativo dell'attività aziendale. È un'idea di business che vuole fare qualcosa da vendere sul mercato internazionale, qualcosa che possa esplodere esponenzialmente. Dal punto di vista fiscale gode di diverse agevolazioni, tra cui l'esenzione dall'imposta di bollo, dai diritti di segreteria e del diritto annuale presso il Registro delle Imprese, anche se per mantenere lo status è costretta a rispettare determinati vincoli.
LA PRIMOGENITURA Primo Principio sviluppa il suo core-business nel settore delle Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione e nasce dalle esperienze professionali maturate in ambito internazionale dai componenti del suo team: 8 ragazzi italiani con alle spalle un percorso di alta formazione in ingegneria, informatica e management. Un esempio di come sia possibile sviluppare attività innovative da proporre sul mercato globale pur conservando una ben precisa identità territoriale. «Il nome della società - dice il presidente Paolo Pilia, 29 anni, di Macomer - deriva dal Primo Principio della termodinamica, nato dalla celebre frase di Lavoisier: “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Questo principio ci ricorda che il nostro compito di professionisti ed esperti di nuove tecnologie è quello di accompagnare la società in ogni sua evoluzione o cambiamento. Il nostro laboratorio è situato ad Alghero presso Porto Conte Ricerche, e lì ci occupiamo di sviluppare tecnologia e software capaci di dare supporto organizzativo alle imprese in modo da poter implementare la loro produttività. Attualmente è in via di definizione un progetto nel quale, attraverso strumenti evoluti di monitoraggio e tracciabilità, ci proponiamo di fornire un servizio ai luoghi e alle filiere di produzione agro-alimentare. La scelta della Sardegna come nostra sede legale ed operativa - aggiunge Paolo Pilia - è volta a connotare l'inizio della nostra attività con un territorio ben preciso».
Simone Tatti
