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L'unione sarda. Sbeffeggiato, denunciato e assolto

Odissea giudiziaria a lieto fine per un autista di Lodine in servizio sulla linea Nuoro-Orune

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Rischiava di finire tra i capitoli della serie “al danno la beffa”. Ma alla fine ieri mattina in un'aula del tribunale di Nuoro si è risolta con un'assoluzione l'odissea di Pietro Mureddu, 50 anni, originario di Lodine ma residente a Nuoro. La storia si trascinava dal maggio del 2007. L'uomo, autista dell'Arst, era stato accusato di favoreggiamento perché non era riuscito a riconoscere alcuni studenti che avevano messo a ferro e fuoco il pullman che lui guidava in direzione Orune.
Dopo continui sberleffi degenerati in insulti in un caos incontenibile, Mureddu si era trovato costretto a chiamare i carabinieri. Non appena le forze dell'ordine erano giunte sul posto avevano identificato i passeggeri e fatto scattare le conseguenti denunce. Alcuni dei ragazzi erano stati deferiti al tribunale dei minori di Sassari.
E quando in sede dibattimentale i giudici avevano chiesto al conducente di indicare con esattezza i giovani turbolenti di quel caotico pomeriggio, e in particolare chi avesse azionato la leva di emergenza e aperto un portellone mentre il bus era ancora in corsa, lui non era riuscito a riconoscerli perché quel giorno la baraonda era veramente tanta e il gruppetto di facinorosi ben nutrito. Per questo si era beccato dalla Procura una denuncia per favoreggiamento con la contestazione che non è che lui non ricordasse, ma che in realtà non li avesse voluti riconoscere di proposito. Ieri però per fortuna è stato assolto per non aver commesso il fatto.
Dopo aver valutato i dettagli e ascoltato le ragioni della difesa rappresentata dall'avvocato Angelo Manconi, il giudice monocratico Mariano Arca (pm Giorgio Bocciarelli) ha deciso che Mureddu non è responsabile del reato che gli era stato contestato. Tutto è bene quel che finisce bene, ma il lieto fine è costato a Mureddu sei anni di calvario tra le maglie della giustizia. Tanto più che in quel caldo pomeriggio di fine anno scolastico, per tutto il viaggio l'autista del pullman che viaggiava da Nuoro a Orune aveva dovuto sopportare non solo il baccano e gli schiamazzi, ma anche le ripetute prese in giro e le ingiurie dei viaggiatori in fibrillazione
Francesca Gungui

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