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L'unione sarda. La nave gallurese finalmente va e a Olbia esultano

La Kriti salperà questa sera

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L'attesa è finita. Kriti I, la nave noleggiata dal consorzio di imprenditori galluresi “GoinSardinia”, è salpata dal porto Mediceo di Livorno. Intoppi burocratici avevano fatto slittare il viaggio inaugurale, previsto per mercoledì scorso. Il charter era rimasto fermo al molo toscano per alcuni giorni creando diversi disagi, sia ai passeggeri che si erano presentati all'imbarco dopo aver prenotato il biglietto per la Sardegna, sia alla cordata di imprenditori turistici sardi che dallo scorso anno lavorava al progetto di una nave low cost per portare i vacanzieri in Gallura.
Il call center della Kriti è andato in tilt nelle ultime 48 ore. I passeggeri sino a ieri sera sono stati dirottati sui traghetti di altre compagnie in partenza per Olbia. Una operazione a costo zero per i turisti, ma onerosa per il consorzio “GoinSardinia”. Ha sollevato malumori l'improvviso aumento dei biglietti da parte di una compagnia di navigazione concorrente. La differenza è stata pagata dal consorzio. La notizia è stata amplificata dal tam tam di facebook. Sul profilo “GoinSardinia” alcune persone hanno manifestato disappunto e proteste per il continuo rinvio, ma anche piena solidarietà al consorzio turistico. I 70 imprenditori isolani che hanno investito nell'ambizioso progetto della nave charter hanno vinto il primo round.
La sfida della flotta gallurese è quella di portare sull'isola 15mila persone da giugno a settembre. La nave dell'armatore greco Anek Lines è salpata ieri sera da Livorno, senza passeggeri, con destinazione Civitavecchia. Ha compiuto una corsa tecnica per fare rifornimento di carburante. La linea low cost sarà inaugurata oggi, con il viaggio delle 22 in direzione Olbia. A bordo saliranno i 300 passeggeri che hanno prenotato da tempo il biglietto. Kriti I attraccherà all'Isola Bianca domani mattina intorno alle 6.
«Ha vinto la giustizia. Ha vinto il turismo», dichiara Gian Paolo Scano, presidente di “Goinsardinia”. La motonave battente bandiera greca non aveva ottenuto il via libera per questioni di sicurezza. Dovevano essere espletate le prescrizioni imposte dalla legge per conformarsi agli standard previsti dalle normative. Pressioni sull'Autorità portuale di Livorno e sulla Capitaneria per lo snellimento delle pratiche burocratiche erano state fatte anche dal mondo politico. Pietro Carzedda, vice presidente della Provincia commenta: «Per noi galluresi è un sogno che si avvera. Ringrazio il comandante della Capitaneria di Livorno per la disponibilità dimostrata».
Walkiria Baldinelli

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