Dal nostro inviato
Augusto Ditel
ROMA Che tra Ugo Cappellacci ed Ettore Morace , i due cari nemici sul fronte del porto, sia scoppiata la pace sembra presto per dirlo. Forse è più corretto prendere in prestito le parole del governatore che, a precisa domanda sui rapporti con il numero 1 di Tirrenia, risponde così: «L'ascia di guerra non è stata dissotterrata: è sempre sul tavolo, pronta a essere imbracciata. Se poi dovesse essere seppellita, si farebbe in fretta. Diciamo che si è siglato un armistizio perché l'obiettivo della Regione è ottenere cose concrete, e non fare la guerra».
IL VERTICE Niente guerra, dunque, tra Sardegna e Tirrenia, al termine del vertice di ieri mattina (un'oretta in tutto) convocato nella sede di via Nomentana dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi . È proprio lui - reduce dal tour de force sardo dello scorso fine settimana, con tappe a Cagliari e Santa Teresa - l'esponente del governo Letta che si picca di essere sardo d'adozione (ha casa a Porto San Paolo, e trascorre le vacanze nell'isola da quando aveva 22 anni), a sgombrare il terreno da ogni ambiguità. «Abbiamo raggiunto un risultato molto positivo - esulta, seduto tra i due rivali che si guardano un po' meno in cagnesco -, e sono felice per il modo in cui Regione e Tirrenia si sono confrontate sul tema contingente del costo del trasporto marittimo».
La contentezza di Lupi e il mezzo sorriso del governatore derivano dal fatto che fino al 17 luglio, cioè due giorni prima della scadenza della convenzione tra Stato e compagnia di navigazione, le tariffe delle merci finiranno in freezer. In questo periodo, le delegazioni delle tre parti (per la Regione se ne occupano Gabriele Asunis e Gabriella Massidda ) lavoreranno sodo per verificare non solo se il congelamento diverrà definitivo, ma soprattutto se si potrà contare su una diminuzione.
I PASSEGGERI Resta in piedi il nodo gordiano delle tariffe dei passeggeri. Cappellacci si sbraccia nel sottolineare «il sacrosanto diritto dei sardi alla mobilità», ma per ora su questo fronte Morace non prende impegni. «Le tariffe rimangono immutate; sul loro ritocco all'ingiù, come viene richiesto, bisogna lavorarci: vedremo. Segnalo che, a fronte di 66 collegamenti settimanali con la Sardegna, nei primi cinque mesi di quest'anno abbiamo accumulato perdite per otto milioni».
PORT AUTHORITY DI OLBIA Il presidente della Regione non si sottrae alla domanda specifica. «Stanno ancora arrivando le indicazioni dagli enti - dice Cappellacci - e solo alla fine del percorso affronteremo l'argomento con il ministro Lupi, al quale spetta la scelta con il consenso del sottoscritto. Non è dunque vero che la scelta sia già stata compiuta».
LA COMMISSIONE Ultimato il summit con Lupi e Morace, Ugo Cappellacci alle 13,30 è stato “audito” dalla Commissione Trasporti della Camera, ai cui componenti ha raccontato com'era andato il confronto con il ministro e l'ad di Tirrenia, e ha ribadito l'idea strategica di «ottenere il trasferimento delle competenze sulla continuità territoriale marittima, come accade per quella aerea». Il capo dell'esecutivo regionale ha anche parlato di Flotta Sarda e della scelta fatta dalla Regione nel 2011 di «poter disporre di navi in grado di calmierare i prezzi di trasporto via mare».
Se il presidente della Regione ha ottenuto il plauso del capogruppo del Pdl in consiglio regionale Pietro Pittalis («il blocco delle tariffe è una boccata d'ossigeno per i trasportatori»), una frecciata è invece giunta da Romina Mura , la deputata sarda del Pd componente della Commissione. «Il blocco delle tariffe merci - ha dichiarato - mi lascia perplessa. Non vorrei fosse un'altra pagina della campagna elettorale per le regionali. Domani ribadiremo in aula la richiesta di un nuovo contesto normativo a livello nazionale per l'attuazione del diritto alla mobilità di persone e merci da e per la Sardegna». Anche il sindacato autonomo Trasportounito-Fiap è intervenuto per rimarcare che «per ora non c'è stata nessuna revoca degli aumenti, che sono stati solo congelati. Per cui la mobilitazione resta alta».
PILI Un altro caro nemico di Cappellacci, Mauro Pili , ha contestato l'esito dell'incontro di ieri mattina. «Le tariffe Tirrenia - ha detto nella replica al Governo che ha risposto alle sue interrogazioni - sono solo congelate mentre devono essere immediatamente revocati tutti gli aumenti illegittimi di questi ultimi anni, sia per le merci che per i passeggeri. È scandaloso che sia l'ad di Tirrenia a indicare i servizi da ridurre e non la Regione o il Ministero».
