Proseguono la protesta e chiedono un incontro con il presidente della Regione. Dal primo luglio prossimo, 85 ex lavoratori della formazione professionale si ritroveranno a casa. La maggior parte di loro non potrà più contare sul sostegno degli ammortizzatori sociali e, alcuni, della mobilità . Un gruppo di operatori ha attivato ieri un presidio davanti a Villa Devoto. «Vogliamo capire dal presidente», ha sottolineato Maria Antonietta Pippia, portavoce dei lavoratori, «come la Regione intenda procedere per l'applicazione dell'articolo 4 della legge 10, norma approvata dal Consiglio regionale, che ci permetterebbe di essere inseriti nella lista finanziata dalla stessa Regione. A oggi non è stata inviata alcuna lettera agli enti».
La settimana scorsa, dopo un incontro con l'assessore regionale del Lavoro Contu, i lavoratori erano riusciti a strappare la promessa di una soluzione tampone, fino all'applicazione della norma. «C'è stata prospettata la cassa integrazione fino a giugno 2014», rimarca Pippia, «ma pare che questa soluzione sia incerta. Non crediamo che ci voglia un anno per applicare una legge». Ieri, prima del sit-in sotto Villa Devoto, alcuni operatori sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio provinciale di Cagliari Roberto Pili.
Eleonora Bullegas
