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L'unione sarda. Addio al Consorzio Latte

«Le aziende casearie riassumano i 12 lavoratori»

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Dovranno essere le aziende casearie che hanno beneficiato dei contributi pubblici per il Consorzio Latte a farsi carico dei 12 lavoratori licenziati dopo il fallimento dello stesso Consorzio di Tossilo. È la strada individuata ieri a Cagliari nel vertice che si è svolto nell'assessorato agli enti locali in viale Trieste, voluto dal sindaco di Macomer Antonio Succu e al quale hanno partecipato gli assessori regionali Mariano Ignazio Contu e Nicola Rassu, lo stesso sindaco di Macomer, i sindacati con una delegazione di Cgil e Cisl di Nuoro, i rappresentanti dell'assessorato all'Agricoltura, del centro di programmazione regionale, del Bic Sardegna e anche una piccola rappresentanza di imprese agro alimentari. La soluzione individuata durante il vertice istituzionale, che ha avuto anche momenti di alta tensione, sembra sia l'unica percorribile, visto che il Consorzio Latte non potrà essere in alcuna maniera riaperto e rilanciato in nessuna altra parte dell'isola.
GLI IMPEGNI L'assessore al lavoro Mariano Ignazio Contu ha quindi preso l'impegno di convocare entro la prima decade di luglio, un nuovo incontro (la data e il luogo saranno stabiliti dallo stesso assessore), stavolta esteso alle aziende casearie della Sardegna centrale, che hanno beneficiato dei cospicui contributi pubblici per il Consorzio Latte negli anni passati. Le aziende che assumeranno questi lavoratori, potranno anche usufruire del bonus occupazionale triennale. Per loro, nell'immediato, si cercherà di ottenere un assegno dell'Inps con gli ammortizzatori sociali. «Lavoriamo - dice l'assessore Contu - per una azione che possa risolvere il problema dei 12 lavoratori, coinvolgendo le imprese che convocheremo in tempi brevissimi».
LE REAZIONI Soddisfatto il sindaco Antonio Succu: «L'apertura dell'assessore non può che soddisfarci, ma attendiamo gli sviluppi. Noi vogliamo risolvere il problema. Subito». Anche i sindacati plaudono per l'iniziativa dell'assessore. Manuale Calvisi della Cgil dice: «Anche se la soluzione ancora non c'è, apprezziamo lo sforzo ella Regione, perché finalmente si parla di cose da fare. Attendiamo gli sviluppi con un certo ottimismo». Michele Fele della Cisl. aggiunge: «Qualunque sia la soluzione ci va bene. L'importante è che i 12 lavoratori tornino al più presto al lavoro».
Francesco Oggianu

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