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L'unione sarda. Via al Festival di Gavoi

“Dal Balcone”, poi Vauro e Mastrocola

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Le note del concerto per l'Europa sono ancora nell'aria e sono un buon viatico per il primo appuntamento che battezza ufficialmente la decima edizione del Festival di Gavoi: “Dal Balcone”. Oggi alle 10,30 si affacciano dalla finestra che guarda la piazza la giornalista Zita Dazzi e lo scrittore Andrea Canobbio, autore di “Tre anni di luce”. Quindi “Elogio della cialtroneria”, il tema della disfida di “Mezzogiorno di fuoco”, l'appuntamento a Sant'Antiocru animato quest'anno dal giornalista e scrittore Federico Taddia. Sul palco con lui Andrea Ballarini e Stefano Brusadelli. Sempre a mezzogiorno, ma nello spazio della Scuola elementare, per “Leggevo che ero” c'è una novità: il conduttore radiofonico Massimo Cirri legge il suo libro per l'infanzia, “Zanna Bianca” di Jack London.
L'irriverente vignettista Vauro alle 16, nello spazio dedicato ai “Reading”, parla della “Critica della ragion satirica”. Alle 16,30 Federico Taddia incontra alla Scuola elementare il poliedrico Gek Tessaro. In piazza Mesubidda alle 17,15 la scrittice ed editor di Chiara Valerio per “Scritture giovani” presenta l'autrice Marta Pastorino, che ha esordito con il romanzo “Il primo gesto”, e lo scrittore inglese di origini giamaicane Alex Wheatle. Incontro in collaborazione con il British Council (il nuovo partner internazionale del Festival) e Liberos. Sempre nel pomeriggio, alle 18, la editor Francesca Casula introduce la giornalista Zita Dazzi per l'appuntamento “Teo e gli altri. Raccontare le emozioni tra verità e finzione”. Alle 19,30 per “Povera Patria” sul palco c'è la scrittrice e insegnante Paola Mastrocola, vincitrice del Campiello con “Una barca nel bosco”.
Prima di andare a cena vale la pena, alle 20, di fare un salto alla Scuola elementare e godersi lo spettacolo di burattini “Guerrino detto il Meschino” con Linda Di Giacomo. Il primo giorno del Festival si conclude con l'incontro “Storie di altri luoghi” alle 22,30, in collaborazione con il Goethe-Institut. A raccontarcele lo scrittore e giornalista Saverio Simonelli che incontra il drammaturgo regista e scrittore tedesco Roberto Hültner. Tutti gli appuntamenti sono preceduti da un omaggio a Franco Solinas.

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