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L'unione sarda. Apre il Salone delle idee

Ugo Cappellacci: «La Sardegna sarà un modello di innovazione» Ketty Corona: «Impresa e ricerca unite per favorire la crescita»

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«Il salone è il simbolo di un'isola che vuole essere un modello nel campo dell'innovazione». Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, sintetizza con una frase ambiziosa il senso di Sinnova 2013, il primo salone dell'innovazione in Sardegna, organizzato da Sardegna Ricerche e dall'assessorato regionale della Programmazione. L'appuntamento è per il 12 e 13 luglio a Cagliari, nel complesso polifunzionale di Santa Gilla in piazza L'Unione Sarda, e sarà caratterizzato da numerosi appuntamenti dedicati soprattutto all'impresa. Obiettivo, lo sviluppo di una rete, considerata «l'unica strada per far fronte ai nodi strutturali della Sardegna», sottolinea Cappellacci. Inoltre, sarà l'occasione per «conoscere tutto quello che pubblico e privato fanno nel campo dell'innovazione», spiega il presidente di Sardegna Ricerche, Ketty Corona.
IL SALONE Ad animare i 2000 metri quadri di “Sinnova” saranno 19 enti pubblici e 97 imprese, operanti nei quattro settori strategici dell'Ict (tecnologia delle telecomunicazioni) e aerospazio, biomedicina e biotecnologie, energie rinnovabili e settori produttivi tradizionali. Nelle diverse aree del complesso polifunzionale sarà possibile, attraverso un corposo programma di appuntamenti, mettere a confronto conoscenze ed esperienze, utili «a tessere una fitta rete di relazioni tra il mondo dell'impresa e quello della ricerca», sottolinea Corona. Inoltre, ci sarà un'area dedicata a incontri tra imprese, centri di ricerca e istituzioni per sviluppare accordi di partenariato e collaborazioni. Il presidente di Sardegna Ricerche, poi, evidenzia «la volontà di aiutare i tanti giovani che si mettono in gioco attivando nuove iniziative d'impresa». Per questo motivo, particolare importanza assumono le start-up alle quali saranno dedicate diverse attività: «Verrà insegnato come presentare la propria idea di impresa e si voteranno le migliori start-up che potranno avvalersi, come premio, della collaborazione di un giovane borsista». Ma se Cagliari, per due giorni, sarà la capitale dell'innovazione, le buone idee possono nascere in tutto il territorio isolano e per scovarle ci sarà il “Barcamper” che «per quattro giorni sarà in giro in Sardegna a individuare nuovi progetti», spiega Ketty Corona.
PERCORSO AVVIATO Il presidente Cappellacci si sofferma sul significato più ampio dell'appuntamento del Salone, pensato come il fulcro «del nostro impegno sul fronte dell'innovazione e della ricerca», partendo dal presupposto, aggiunge il governatore, che «questo settore rappresenta la competitività e crea un terreno fertile per l'economia». Investimenti che lo stesso Cappellacci elenca: «In quattro anni l'impegno finanziario è stato di 140 milioni di euro. Abbiamo rifinanziato la legge 7 del 2007, destinando, dal 2009 al 2012, 35 milioni di euro all'anno». A conferma dell'efficacia degli investimenti nel settore, il governatore cita i dati del Regional Innovation Scoreboard , che conferiscono alla Sardegna il primato di «regione in continuo miglioramento nella prestazione innovativa con il passaggio dalla classe modest-medium a quello moderate-high ». Un riconoscimento considerato «una tappa per una terra come la nostra», e che permette al presidente della Regione di ambire a far diventare la Sardegna «il primo Parco tecnologico dei cervelli».
RICETTA ANTI CRISI Il contesto isolano è caratterizzato da una profonda crisi economica e di lavoro. La ricerca di nuove strade potrebbe rappresentare un'opportunità: «Siamo convinti che per rilanciare lo sviluppo nell'Isola», dice Ketty Corona, «sia fondamentale puntare con forza sull'innovazione a 360 gradi, sull'auto-imprenditorialità e sulle reti di impresa».
Matteo Sau

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