Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'unione sarda. La coltivazione di marijuana da raddoppiare

BORTIGALI. Il retroscena

Condividi su:

BORTIGALI Oltre l'ettaro e mezzo dove stavano crescendo 1670 piantine, Antonello Piras stava preparando il terreno per raddoppiare la coltivazione di marijuana individuata dalla polizia giovedì scorso nelle campagne di S'Uturu e Sa Cannarza . La scoperta della più grande piantagione predisposta illegalmente in Sardegna, ha dato un impulso a un'inchiesta tutt'altro che conclusa con l'arresto del presunto coltivatore, disoccupato di 28 anni di Bortigali, rinchiuso nel carcere di Massama. Gli agenti del commissariato di Macomer sono infatti impegnati nell'individuazione di possibili complici di Antonello Piras e, soprattutto, i canali di spaccio della marijuana che una volta raccolta avrebbe fruttato sul mercato clandestino circa 400 mila euro.
LE INDAGINI Già in passato nel Marghine sono state scoperte altre piantagioni in una zona impervia tra Silanus e Dualchi, sulla montagna di Bolotana (anche in questo caso i carabinieri arrestarono il coltivatore) e a Macomer, accanto alla ferrovia, poco distante dall'abitato, dove la polizia fermo il responsabile. La coltivazione di marijuana all'aperto (il fenomeno ha interessato negli anni scorsi tutta la Sardegna e in particolare i terreni comunali) viene ormai considerata impossibile anche perché la veloce crescita della piantine consente ai satelliti di individuare la presenza. Difficile capire come Antonello Piras pensasse di farla franca, ipotizzando addirittura il raddoppio della piantagione in un periodo tra l'altro che vede gli agenti del corpo regionale forestale moltiplicare la presenza in campagna per prevenire gli incendi.
I CONSUMATORI I dirigenti del commissariato sono ovviamente impegnati anche sul fronte dello spaccio e hanno intensificato gli sforzi dopo alcuni segnali inquietanti che a Macomer arrivano anche dalle scuole. Recentemente gli agenti hanno tra l'altro scoperto una sorta di ritrovo e piccole quantità di cannabis nel cortile delle scuole medie di via Bechi Luserna. In quella circostanza vennero individuati alcuni minorenni, ma la situazione sembra diventare inquietante in tutto il Marghine. ( f. o. )

Condividi su:

Seguici su Facebook