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L'unione sarda. Regione, Abbanoa paga gli stipendi e i lavoratori lasciano il presidio

La svolta dopo un incontro tra i sindacati e gli assessori Zedda e Nonnis

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Il presidio di circa 500 lavoratori di Abbanoa ha lasciato il palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari, intorno alle 14, dopo la notizia dello stanziamento di 8 milioni di euro per gli stipendi. L'ultimo atto del sit-in è stato il resoconto dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, reduci da un incontro con gli assessori regionali del Bilancio e dei Lavori pubblici, Alessandra Zedda e Angela Nonnis. Un documento suggella gli impegni per risanare l'azienda, tra cui l'iter del Piano di capitalizzazione che porterà nelle casse di Abbanoa 184 milioni di euro. Decisioni accolte con favore dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per «gli impegni presi dalla Regione».
GLI IMPEGNI Stipendi, capitalizzazione, crediti e debiti. Sono i quattro assi del documento firmato da sindacati e Regione. Sul fronte delle retribuzioni, «l'obiettivo è attivare il trasferimento immediato di 8 milioni di euro», spiega il segretario generale della Cgil, Michele Carrus. Il Piano di capitalizzazione deve ottenere l'approvazione della Commissione europea (la speranza: settembre) e «dopo l'incontro tra Cappellacci e il commissario Almunia i tempi per il via libera sono molto più vicini», ha assicurato l'assessore Nonnis.
LE RISORSE Una volta ottenuto il beneplacito dell'Ue, potranno essere trasferite le risorse che la Regione ha stanziato per Abbanoa, ossia 184 milioni di euro «già impegnati nel bilancio regionale», sottolinea l'assessore Zedda. A questi si aggiungeranno 45 milioni versati dai soci di Abbanoa. La Regione ha assunto l'impegno di intraprendere iniziative nei confronti delle Asl per i crediti vantati da Abbanoa, mentre per i debiti del Gestore unico, l'obiettivo è «evitare che siano portate avanti azioni nei confronti della società».
LE REAZIONI Pareri favorevoli quelli dei sindacati: «Rispetto alle precedenti riunioni abbiamo un impegno scritto», dice Giacomo Migheli (Filctem-Cgil), «per ora siamo soddisfatti». Dello stesso parere Marco Nappi (Femca-Cisl), il quale ribadisce «la necessità che le istituzioni facciano chiarezza sul futuro di Abbanoa». Mario Cro (Uiltec-Uil) afferma: «C'è un impegno preciso della Regione, pare ci sia la volontà di rimettere in piedi un'azienda in crisi». Soddisfazione anche da parte della segreteria dell'Ugl Chimici con la promessa di «vigilare affinché gli impegni presi dalla Regione possano diventare atti concreti».
Matteo Sau

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