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L'unione sarda. La cultura trova tre nuovi alfieri

NUORO. Iniziativa imprenditoriale, con un'area riservata ai laboratori, dedicata ai bambini

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NUORO Attacco a tre punte per una sfida che non è solo economica. Bastiano Congiu (59 anni, fondatore e anima della casa editrice Ilisso ), Pierfranco Fadda (46 anni, libraio) e Biagio Satgia (52 anni, commerciante di dischi), uniscono le professionalità e giocano insieme una scommessa al limite della follia in tempi devastati dalla crisi: educare i bambini alla lettura e alla musica inaugurando uno Spazio ragazzi in un unico complesso che sotto il nome della Mieleamaro mette insieme libri e dischi e un laboratorio a misura di bambino (anche nei bagni) allestito all'insegna del bello perché, dice Bastiano Congiu, «un bimbo educato all'estetica non danneggerà mai un'opera d'arte».
VIA MAJORE Nel cuore sfiancato del corso Garibaldi e di una città capace di coniugare al passato il titolo di Atene Sarda , l'antica strada ha ritrovato il suo vecchio spirito racchiuso in quella superiorità evocata nel nome. Riportano infatti anche fisicamente alla via Majore della memoria i quasi 400 metri quadri di libri, dischi e laboratorio didattico ospitati nella casa natale di Attilio Deffenu (l'intellettuale nuorese socialista e autonomista morto ventottenne in guerra nel 1918) unita all'abitazione a fianco dove ha vissuto il pittore Antonio Ballero, confinante con la dimora di Salvatore Satta a pochi metri dal quel Caffè Tettamanzi del suo Il giorno del giudizio .
RITORNO AL FUTURO Congiu, Fadda e Satgia hanno l'ambizione di dimostrare che la cultura può farsi economia. «Anche se - dice l'editore Ilisso - per questa operazione abbiamo dovuto forzare gli studi di fattibilità». Idea nata dalla volontà di andare oltre la libreria, mutuando magari esperienze nate sull'esempio di Bologna che ha sposato i libri alla cucina. «Pensavamo a come alimentare il corpo e lo spirito», dice Bastiano Congiu, «ma alla fine, anche perché Nuoro ha già ottimi ristoranti, abbiamo deciso di puntare sui bambini». Questa volta i grandi vengono trascinati in libreria dai pargoletti e magari si sorprendono nel trovare un'intera parete dedicata a Maria Lai, l'artista eterna bambina di Ulassai recentemente scomparsa .
LEGGERE GIOCANDO Rallegra il cuore vedere tanti bambini tornare nel Corso e scoprire una personalissima via Majore insieme a Michela Murgia, scrittrice-madrina dell'inaugurazione che dialogando con i piccoli lettori si confessa divoratrice di libri per l'infanzia «dove si può parlare liberamente anche della cacca». Piccoli lettori veri protagonisti in uno spazio tutto da occupare, grazie alla scelta di sottrarre volumetria agli scaffali per allestire il laboratorio, puntando deliberatamente sulla didattica e assumendo in scienza e coscienza «un ruolo attivo nella formazione culturale». Spazio già modellato dalle operatrici di Mieleamaro , ma aperto «a tutte le associazioni e a ogni proposta (laboratori del gusto, di genere, della memoria, della musica) che rientri nella nostra visione».
NUOVO SVILUPPO Intanto già oggi i visitatori possono scoprire le orginali decorazioni di Elvira Giannatasio in una contaminazione artistica che dimostra quanto e come la cultura può trainare la ripresa economica. Con il suo Spazio ragazzi, la libreria e l'area-musica lavorano sei persone: forse la realtà economica più grande del Corso dove chiudono tanti negozi e, metafora di un futuro da conquistare, tre alfieri hanno il coraggio di aprire puntando sui bambini. «In questa città segnata da profonde divisioni ci siamo uniti per dimostrare come insieme si possa sfidare anche la crisi», dice Pierfranco Fadda che a Nuoro ha fatto germogliare il seme di Liberos messo a dimora a livello regionale.
FORTI RADICI Piantine forti e non geneticamente modificate da curare a ritmo di musica. Con Biagio Satgia, gestore da 27 anni dello storico Brillantina , pronto ad assecondare, in epoca di Mp3 e canzoni da scaricare sul web, anche il ritorno al vinile: «Vecchio, caro disco, colonna sonora del futuro». Suonata in via Majore, giocando e leggendo un libro insieme a Attilio Deffenu, Antonio Ballero e Salvatore Satta.
Michele Tatti

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