Nella fabbrica delle carrozze è arrivato il giorno del ringraziamento. A distanza di tre anni dal blocco della produzione, ieri mattina è giunto il via libera della sezione fallimenti del Tribunale di Cagliari per la vendita del ramo aziendale Keller Elettromeccanica spa in liquidazione alla multinazionale indiana Ruia Group. Il collegio giudicante ha infatti deciso di autorizzare il concordato preventivo, annullando il provvedimento di revoca assunto nei mesi scorsi in attesa della verifica dello stato patrimoniale del ramo d'azienda da parte dei commissari giudiziali nominati dallo stesso Tribunale.
LA DECISIONE Il responso ha richiesto più tempo del previsto, anche perché la valutazione era stata contestata dal commissario liquidatore Marco Serpi (ex direttore generale della Keller) e dai suoi collaboratori tecnici, che la ritenevano al ribasso rispetto alla realtà patrimoniale. I rinvii si sono susseguiti fino a ieri mattina, quando i giudici della sezione fallimenti hanno comunicato che la revoca del concordato preventivo è stata annullata e che pertanto, nei fatti, si può procedere con la vendita del ramo aziendale alla Ruia Group. Il gruppo indiano, con le controllate Moltonway Limited e Jessop Group, ha costituito la New Sardinian Railway, con sede a Villacidro, che gestirà lo stabilimento di Cannamenda.
I CREDITORI Il collegio giudicante si è comunque riservato di fissare l'assemblea dei creditori non privilegiati (i fornitori) fra una settimana per la loro approvazione alla vendita. Un sì scontato perché tutti hanno interesse a veder liquidate dalla nuova proprietà le spettanze maturate con la precedente gestione aziendale, sfociata nella liquidazione giudiziale. «Adesso la strada è spianata per la riapertura della fabbrica», afferma Gianluigi Marchionni, segretario provinciale della Fiom Cgil. La nuova proprietà ha molta fretta: ci sono da costruire in tempi brevi 212 carrozze passeggeri per le ferrovie dell'Egitto, appalto affidato alla Keller Elettromeccanica dalla società egiziana Samef. Con la crisi istituzionale in Egitto si potrebbero verificare ritardi nelle transazioni dei flussi finanziari verso l'Italia relativi alla commessa e questo potrebbe comportare ulteriori ritardi per la riapertura della fabbrica.
L'INCONTRO Questa mattina il commissario liquidatore Marco Serpi incontra i sindacati. Saranno fatte comunicazioni urgenti: appunto il via libera del Tribunale e la richiesta della proroga per altri sei mesi della cassa integrazione, che scade ad agosto, per permettere un rientro scaglionato al lavoro di 271 dipendenti su un organico di 293 (ventidue andranno in prepensionamento). I primi a rientrare al lavoro saranno gli operai delle squadre dei manutentori che dovranno rimettere lo stabilimento in condizioni di riprendere l'attività dopo tre anni di fermo.
Gian Paolo Pusceddu
