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L'unione sarda. «Così ricaviamo denaro dai rifiuti»

A Oristano un'azienda all'avanguardia

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Al servizio dell'ambiente, nel pieno rispetto della sostenibilità economica e del territorio: non è solo una dichiarazione di principio, ma l'espressione dei valori di riferimento per la “Management enviroment finance”, la società a capitale misto italiano-straniero, che da sette anni opera nel riciclo integrato dei rifiuti. Questa azienda isolana (che ha sede operativa a Oristano), oggi presente al Salone dell'innovazione, riesce a coniugare il rispetto dell'ambiente col risparmio. Grazie a una particolare tecnologia, “Rienerg System” che l'Enea (l'agenzia nazionale per lo sviluppo sostenibile) ha riconosciuto come la migliore tecnologia del mondo per il riciclo dei rifiuti, «riusciamo a riutilizzare vetro, carta, plastica, metalli, e frazione umida prima che entrino nel termovalorizzatore», spiega Pier Giorgio Nonnis. «In questo modo evitiamo emissioni nocive per l'ambiente». Ma non solo: «Ma dal momento che lavoriamo sul sistema integrato di riciclo, dai rifiuti otteniamo materie prime che hanno un valore di mercato». Un esempio? «Prendiamo la plastica», dice Nonnis, «il processo per il riciclo di una tonnellata di materiale, cioè macinazione, lavaggio, essiccamento, costa circa 200 euro. Il materiale riciclato, immesso sul mercato viene pagata tra i 900 e i 1100 euro». Economicamente conveniente, quindi, anche per i cittadini. «In Sardegna la tariffa unica regionale è di 158 euro per ogni tonnellata di rifiuti riciclata», dice ancora Nonnis. «Con il nostro sistema il costo si abbassa fino a 60 euro. Un bel risparmio per i Comuni, che in questo modo potrebbero utilizzare quei soldi per altri investimenti». In Sardegna, per il momento, nessuno utilizza, ancora, la tecnologia della società oristanese. «Siamo come una start up», spiega Nonnis, «per il momento lavoriamo soprattutto all'estero, per esempio in Bangladesh. Nei prossimi tre anni pensiamo di raggiungere un fatturato di 1 miliardo di euro». Straordinario, per una società nata in Sardegna, che conta appena una decina di lavoratori. (ma. mad.)

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