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TRASPORTI NAVALI. A rischio le tratte Olbia-Genova, Civitavecchia-Arbatax e Cagliari-Palermo

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La Sardegna rischia di perdere miglia marine sulla continuità marittima. Oltre al collegamento tra Olbia e Genova, tra le ipotesi di soppressione rientrerebbero anche quelle sullo scalo del porto di Arbatax (rimarrebbe la linea diretta Cagliari-Civitavecchia), e tra il capoluogo sardo e Trapani. Tirrenia Cin, secondo i rappresentanti di Cgil e Cisl, pare stia valutando una riduzione tariffaria a una sola condizione: attuando il taglio di tratte reputate dalla compagnia troppo onerose. «Sembra che nella trattativa con Cin», chiarisce Alessandro Bianco, segretario generale regionale Filt Cgil, «si stia ipotizzando anche la chiusura della tratta Cagliari-Trapani». Ieri Bianco ha indirizzato una lettera al presidente della Regione Cappellacci. «Con l'eventuale riscrittura della Convenzione per la riduzione dei collegamenti», è scritto nella nota, «la nostra Regione sarebbe ostaggio di scelte, in materia di trasporti, decise tra Napoli e Roma, con grave danno all'economia e all'autonomia della Regione». La proposta della Cgil è di predisporre una gara internazionale e l'imposizione degli oneri di servizio.
CONTINUITÀ MONCA «Manca un sistema di continuità con la Penisola», dice Valerio Zoccheddu, segretario regionale Cisl Fit, «e vorremmo sapere dal presidente Cappellacci, che ha l'interim sui Trasporti, cosa pensa di questa situazione». L'ipotetica soppressione da ottobre prossimo della tratta Olbia-Genova «rappresenterebbe un duro colpo per il trasporto marittimo sardo, che rischia di tradursi», commenta il segretario dell'Ugl Trasporti, Pasquale Mennella, «in una perdita di posti di lavoro».
IL DIBATTITO Va controcorrente, rispetto a tutti gli altri, Pierfranco Meloni, segretario regionale della Uil Trasporti. «Se i dati sul trasporto sono negativi», spiega, «qualunque tratta va rimessa in discussione. Non possiamo permetterci di tenere collegamenti in perdita ma solo quelli che assicurano utili». Quello tra Olbia e Genova è però considerato un collegamento fondamentale per l'Isola. «I 72 milioni di euro annuali», si chiede la deputata del Pd Romina Mura, componente della commissione Trasporti della Camera, «non dovrebbero andare a compensare le perdite di Tirrenia?» La chiusura della tratta con la Liguria è inaccettabile anche per Antonio Satta, segretario nazionale dell'Upc. «Questa decisione», chiarisce, «assesterebbe un altro duro colpo alla fragile economia di tutto il Nord Sardegna». Tra gli interventi arrivati ieri, c'è anche quello dell'ex senatore e dirigente regionale del Popolo della Libertà, Fedele Sanciu. «La soppressione della linea con Genova», dice, «non è tra le opzioni che saranno formulate dal tavolo aperto a Roma tra Regione, Ministero e Tirrenia».
Eleonora Bullegas

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