È arrivato il giorno di Antonello Cabras. L'ex senatore del Pd, ieri è stato nominato alla presidenza della Fondazione del Banco di Sardegna, con 16 voti a favore su 16 votanti. Il comitato d'indirizzo della Fondazione è costituito da 17 componenti, ma l'ex presidente della Giunta regionale si è astenuto dalla votazione, avvenuta per chiamata e a scrutinio segreto.
Dopo l'uscita di scena di Antonello Arru, chiamato alla presidenza del cda del Banco di Sardegna, la Fondazione è stata retta del vicepresidente Franco Mannoni, che adesso rimetterà il mandato nelle mani del comitato d'indirizzo e del cda, convocato il 16 luglio, con la conseguente attribuzione delle deleghe ad Antonello Cabras. Mannoni, nominato di recente anche nel consiglio di amministrazione del fondo F2i, resterà comunque nel comitato d'indirizzo (che si riunirà invece il 26 luglio per iniziare a discutere del documento programmatico per il 2014), mantenendo l'incarico di vicepresidente.
La nomina di Cabras è stata preceduta nei mesi scorsi da un'aspra polemica politica sull'opportunità di indicare un esponente del Pd, con alle spalle importanti incarichi, alla guida della Fondazione. «È una nomina che desta indignazione», accusano i Giovani del Pdl, che parlano di «spartizione di poltrone politiche legate alla finanza». «Chi valuta l'opportunità è l'organismo che nomina, il comitato d'indirizzo, e nel mio caso la valutazione è stata positiva», ha replicato Cabras.
La Fondazione Banco di Sardegna ha chiuso il bilancio 2012 con un attivo di oltre 962 milioni di euro, mentre le partecipazioni sono pari a 352 milioni nel Banco, 22 milioni nel gruppo Bper e 103 milioni nella Cassa depositi e prestiti. Nell'ultimo anno la Fondazione ha erogato contributi per oltre 13 milioni di euro (904 richieste accolte su 1.901). ( red. ec. )
