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L'unione sarda. Trichinellosi, otto anni fa il primo caso a Orgosolo

I rischi

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Non c'è solo la peste suina ma anche la trichinellosi. Il primo allarme era scattato alla nel 2005 a Orgosolo: 26 persone erano finite in ospedale dopo aver mangiato salsicce. Avevano i muscoli infestati di larve e manifestavano febbre alta, vomito e forti dolori addominali.
Si era trattato di un caso isolato perché tutti avevano mangiato salsiccia fatta in casa con le carni di un unico animale.
Ma l'allarme era stato grande anche perché la Sardegna sembrava immune. Si era così ipotizzato che il parassita che provoca la trichinellosi potesse essere arrivato con carni infette dalla Corsica visto che molti sardi all'epoca andavano a caccia nell'isola francese. E comunque, la trichinella riscontrata in Sardegna era di un tipo meno pericoloso della insidiosissima “spiralis”.
La trichinellosi viene contagiata all'uomo attraverso vermi nematodi di forma cilindrica, parassiti di maiali, cinghiali e volpi. Ci si può ammalare attraverso l'ingestione di carni infette contenenti cisti con le larve di trichinella: nello stomaco e nell'intestino crescono, le femmine lunghe fino a quattro millimetri, depongono centinaia di larve che attraverso il ciclo linfatico raggiungono i muscoli e si accrescono. Ed è proprio in questo stadio che diventano infestanti.

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