BONORVA Due allevatori di Bonorva, la titolare di un'azienda campana e un suo autista sono stati denunciati ieri mattina dai carabinieri del Nas. Avrebbero modificato un documento attestante la destinazione e la provenienza degli animali. In particolare, avrebbero cambiato il nome dello stabilimento di macellazione, comunque nella Penisola, cercando così di eludere i controlli sanitari previsti per gli animali vivi da trasportare nei mattatoi fuori dalla Sardegna.
L'azienda è la “Frigo Abatese srl”, con sede a Sant'Antonio Abate in provincia di Napoli, specializzata nel trasporto e nel commercio di animali vivi destinati agli impianti di macellazione. I militari del nucleo antisofisticazioni sono entrati in azione ieri dopo un paio di giorni di indagini. C'era il sospetto che qualcosa non tornasse nei movimenti dei camion della ditta campana. Così, i dubbi sono stati sciolti nella mattinata di ieri.
Grande la sorpresa degli allevatori bonorvesi che da tempo avevano rapporti di lavoro con la “Frigo Abatese” alla quale vendevano i loro bovini da carne. Secondo le ipotesi investigative l'andazzo risalirebbe a qualche tempo fa, anche se la certezza è arrivata solamente ieri.
Diverse, in ogni caso, le responsabilità degli indagati. Quasi marginale quella dell'autista, alla fine ha semplicemente eseguito u n compito assegnatogli dal suo datore di lavoro. Più complessa la posizione della donna titolare dell'azienda campana e degli stessi allevatori bonorvesi. I tre, infatti, sarebbero stati d'accordo sulle modifiche da apportare ai documenti di trasporto, questo almeno è ciò che ritengono i carabinieri del Nas. Nei prossimi giorni se ne saprà di più.
