L'acconto Irap si paga con le nuove aliquote ridotte. A fare chiarezza una volta per tutte sulla vicenda è la stessa amministrazione regionale, dopo che il problema è stato sollevato dall'Ordine dei commercialisti oltre che da Confcommercio e Confartigianato, che nelle ultime settimane avevano chiesto chiarimenti all'Agenzia delle entrate su come compilare i documenti e calcolare il dovuto sull'Irap.
Ora, l'assessorato regionale della Programmazione ha messo a punto una nota, che sarà inviata ai soggetti interessati, nella quale spiega quali sono le aliquote da applicare sulla base del provvedimento adottato dal Consiglio regionale che, nel corso dell'approvazione della legge finanziaria, ha deciso di abbattere l'Imposta regionale sulle attività produttive, andando incontro così alle richieste delle aziende sarde. «Questi sono i punti di riferimento fissati dalla legge vigente, di cui i contribuenti devono tenere conto», assicura l'assessore Alessandra Zedda, «spetta all'Agenzia delle entrare compiere i controlli di competenza, ma questi ovviamente devono avvenire sulla base delle norme vigenti».
IL CHIARIMENTO Nella comunicazione predisposta dall'assessorato guidato da Alessandra Zedda, si legge che «in applicazione dell'articolo 2 della legge regionale n. 12/2013, le aliquote dell'imposta sulle attività produttive (Irap) applicate nel territorio sardo», sono ridotte di percentuali che si aggirano intorno al 70% rispetto a quanto versato negli anni passati. Lo stesso vale anche per amministrazioni e numerosi enti pubblici che devono sottostare al pagamento dell'Irap.
LE ALIQUOTE L'assessorato regionale, dunque, ha così riepilogato le categorie soggette all'imposta regionale sulle attività produttive, specificando le aliquote per ciascuna. Le imprese che devono applicare le aliquote ordinarie devono calcolare la somma da versare per l'Irap sulla base dell'1,17% del valore netto della produzione. Le aziende che operano nel settore agricolo, in quello della piccola pesca e i consorzi collegati a queste aziende pagano invece sulla base dello 0,57%. Per amministrazione regionale, Consiglio regionale, enti pubblici (sia regionali che locali), aziende sanitarie, Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna l'aliquota sarà invece del 2,55%. Per le altre amministrazioni pubbliche statali si sale invece all'8,42%. Infine, per le banche si arriva all'1,40%, per le imprese di assicurazione, all'1,77% e per le imprese concessionarie, diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade, l'aliquota è dell'1,26%.
CONTENZIOSO CONCLUSO Con la comunicazione dell'assessorato, dunque, si chiarisce una volta per tutte come deve essere effettuato il calcolo dell'acconto e della somma complessiva da versare nelle casse regionali. ( g. d. )
