OROSEI «Mamma, torna a casa». Toto Nanni, figlio di Irene Cristinzio, l'ex insegnante di 64 anni di cui si sono perse le tracce da tre giorni, lancia un appello che è d'amore e speranza allo stesso tempo. Ma più il tempo passa e più cresce la preoccupazione per la sorte della pensionata. Il blackout dura ormai da giovedì mattina. Da quando la donna era uscita di casa per una semplice passeggiata senza però farvi ritorno. Alcune segnalazioni, di dubbia credibilità , arrivano da Nuoro e dal Sassarese, una - rimbalzata come commento online su unionesarda.it sembra invece quella di un ben informato: «Sicuramente - scriveva un anonimo - Irene tornerà in famiglia, ha solo bisogno di riscoprire se stessa». Letto il messaggio, i familiari chiedono che chi ha maggiori informazioni utili le riveli ai familiari stessi, alle forze dell'ordine e agli organi di stampa.
IL GIALLO La mobilitazione dell'apparato dei soccorsi non si ferma. Centinaia di persone si stanno generosamente adoperando per cercare la signora descritta da tutti come solare e disponibile. Tanto che la sua scomparsa appare minuto dopo minuto un autentico rompicapo. Anche perché davvero niente del suo comportamento, a quanto riferiscono amici e familiari, faceva pensare ad una persona depressa e con dei problemi. Allora perché questa fuga, se di questo si tratta? L'ex insegnante era uscita di casa con pantaloni e maglia bianche per la solita camminata mattutina portando con sé le chiavi di casa e i suoi due telefoni cellulari, rimasti però sempre spenti. Pare che avesse anche tolto il bucato dalla lavatrice e fosse pronta a stenderlo ad asciugare al suo ritorno a casa.
LA MOBILITAZIONE Intanto, le ricerche che da subito si erano concentrate in paese, nelle campagne e nella marina da ieri si sono estese nei centri del circondario: Onifai, Irgoli, Loculi fino a Dorgali nella zona di Cala Carthoe. Impegnati senza sosta carabinieri, vigili del fuoco anche con due unità cinofile, corpo forestale, protezione civile, soccorso alpino e tantissimi volontari da quelli delle associazioni del paese a comuni cittadini. Praticamente un esercito di cinquecento persone che, senza sosta, giorno e notte stanno battendo palmo a palmo il territorio alla ricerca anche della minima traccia.
SINDACO IN PRIMA LINEA A guidare l'attività in campo anche il sindaco Franco Mula che ha allestito in municipio un centro di coordinamento delle varie forze impegnate. «Siamo tutti molto preoccupati», ha detto Mula, «il paese sta dando delle risposte confortanti per la generosità che la gente sta mettendo a disposizione. Speriamo di poter avere presto delle notizie confortanti». L'ipotesi più probabile è che la donna, che non ha alcun problema di salute, possa essere stata colta da un'amnesia improvvisa e che abbia perso l'orientamento. In ansia il marito Tonino Nanni e i loro tre figli Toto, Nicoletta e Gabriele.
Luca Urgu
