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L'unione sarda. Oratorio, lezioni di solidarietà

DESULO. L'arcivescovo Sanna chiude la settimana di incontri: «La fede è contagiosa, diffondetela»

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DESULO La parrocchia sant'Antonio abate sempre più protagonista della vita sociale desulese. La fede un antidoto alle innumerevoli piaghe della società. Questo è il motivo che ha spinto il parroco don Gianni Pippia, le catechiste e numerosi parrocchiani ad organizzare, nell'oratorio san Giuseppe, il seminario “Vivere per servire” rivolto a tutto il paese e che si è concluso sabato scorso dopo aver riscosso una grande adesione.
«Il seminario -spiega don Gianni - ha avuto l'obiettivo fondamentale di coinvolgere l'intero paese per ritrovare i fondamenti e i pilastri della comunità, soprattutto, valorizzando il dono di sé agli altri. La solidarietà e il volontariato. «La società attuale», prosegue il parroco, «ha molte ferite. Proprio qui, si inserisce il servizio verso il prossimo, che cura le ferite. L'importante è essere servi degli altri con dignità. Che non significa essere schiavi». Durante il seminario, della durata di una settimana, l'Oratorio era sempre gremito. Anche in tarda serata. «Il seminario è fatto sperimentale. Abbiamo tentato», conclude don Gianni, di individuare il modo per cambiare la mentalità». Le attività erano divise in tre momenti. La mattina, teoria, studio, preghiera. La sera, accoglienza dei bambini, ragazzi e adulti. E infine, gioco e divertimento.
Sabato a Desulo è arrivato anche l'arcivescovo di Oristano, monsignor Ignazio Sanna. «L'oratorio», ha detto, «dev'essere il centro della comunità. Preghiera e divertimento favoriscono la crescita umana. La fede è contagiosa. L'Oratorio, deve far sì che, una persona, sia sé stessa. Il cammino di oggi, dev'essere contro la rassegnazione, l'indifferenza. È fondamentale, l'altruismo, la solidarietà». Dopo la conferenza di chiusura delle attività, il Vescovo, ha celebrato messa nella chiesa di san Sebastiano. Poi in oratorio un gran numero di volontari ha preparato il pranzo per tutti.
Massimo Melis

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