OROSEI Si cerca dappertutto, perfino nei cortili delle case di Orosei, i giardini e gli orti. Un vero e proprio porta a porta che al momento non ha prodotto alcun risultato degno di nota, così come le gigantesche ricerche in tutta la Baronia, iniziate giovedì mattina, il giorno un cui Irene Cristinzio, l'insegnante in pensione di 64 anni, è sparita nel nulla.
A Orosei, Posada e in tutti gli altri centri della zona, i bar e nei locali pubblici sono pieni di volantini con l'immagine e le informazioni sulla donna, anche in inglese. L'appello è rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa. Anche un minimo dettaglio può essere utile. Lo ha ribadito il figlio dell'ex insegnante, Toto Nanni, preoccupatissimo come tutti i suoi familiari e l'intera comunità per un'assenza che fa paura.
Forze dell'ordine, squadre specializzate negli interventi di soccorso, vigili del fuoco e centinaia di volontari non si danno un attimo di tregua. «Non ci fermiamo - ha detto il sindaco Franco Mula - anche ieri impegnato a battere palmo a palmo il territorio. Non ce lo possiamo permettere. Anzi gli sforzi vanno moltiplicati». Intanto si sono mobilitati gli ex alunni dell'Ailun (libera università nuorese), corso post laurea frequentato sia da un figlio della signora scomparsa, Salvatore (Toto) Nanni, che da un suo nipote, Efisio Nanni. L'appello anche in questo caso corre per la rete. «Mia zia è scomparsa venerdì 11 luglio, dopo la sua consueta passeggiata mattutina, dalla quale non ha fatto rientro. È stata vista, con intervalli di due ore, in giro per il paese di Orosei e poi dalle 13 non si hanno più notizie. È alta circa 1,60 e ha i capelli castano chiaro. Era vestita con pantaloncini color panna e maglietta chiara; in mano forse una piccola pochette nella quale teneva i telefoni. È di origine molisana, per cui non ha accento sardo», scrive Efisio Nanni, che allega una foto della signora Irene e i suoi recapiti telefonici.
Luca Urgu
