Tutto rimandato alla settimana prossima. Il tavolo tecnico di ieri pomeriggio a Roma tra ministero dei Trasporti, Tirrenia e Regione si conclude con un rinvio a martedì, necessario per esaminare nei dettagli alcuni provvedimenti sul trasporto delle merci. Lo spostamento congela l'attuale situazione della trattativa che sul tavolo vede, innanzitutto, l'abolizione dell'aumento di 2,50 euro per metro lineare operato da Tirrenia. Motivo che aveva causato una levata di scudi da parte di Regione e sindacati. La Regione, però, punta a rivedere i prezzi anche per i passeggeri. «Il blocco delle tariffe merci non basta», dice il governatore Cappellacci, «serve un abbassamento dei prezzi». La sospensione dell'aumento ha soltanto riavviato il dialogo. Dalla compagnia, intanto, arrivano segnali di distensione e la garanzia che «non ci saranno tagli nelle rotte».
LA SITUAZIONE È passato un anno dalla stipula della convenzione tra lo Stato e la Tirrenia per la continuità territoriale marittima, e ci sono due mesi di tempo per modificarla. Un gioco di trattative e di richieste che ha alternato tensioni e aperture tra la Regione e la compagnia di navigazione, sotto la regia del Ministero. Allo stato attuale sono 66 le corse settimanali e 9 le tratte che potrebbero subire una decurtazione o comunque una riorganizzazione, soprattutto per le linee che fanno tappa ad Arbatax. La convenzione, inoltre, prevede che Tirrenia consegni al governo il report dei costi annuali nei quali vengono dettagliate le spese per ogni tratta: il documento sarà un punto di partenza per ricalibrare, eventualmente, la convenzione.
LA TIRRENIA Dalla compagnia di navigazione, intanto, fanno sapere che «non ci saranno tagli delle rotte, ma si valuterà l'ottimizzazione del servizio». Sottolineando che «non c'è nessun problema con la Regione», i vertici Tirrenia ipotizzano «uno slittamento della scadenza della convenzione».
IN PARLAMENTO I parlamentari sardi hanno più volte ribadito la volontà di partecipare attivamente alla trattativa per la continuità territoriale marittima. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi «ha preso l'impegno con la commissione Trasporti della Camera per la partecipazione dei parlamentari alla revisione della convenzione», spiega Francesco Sanna, deputato del Pd. Uno snodo cruciale è rappresentato dal report sui costi «per capire se ci siano rotte, non solo sarde, che costano di più e valutare come si possa risparmiare». Sanna, poi, si sofferma sui «costi amministrativi eccessivamente onerosi».
LA CGIL Alessandro Bianco, segretario regionale della Cgil trasporti, riporta l'idea del sindacato che mira a «una gara internazionale con l'imposizione degli oneri di servizio».
Matteo Sau
