Anche il Senato dice no ai grillini antimilitaristi. La mozione del Movimento 5 Stelle contro l'acquisto degli F35, presentata ieri, con l'appoggio di Sel e di dissidenti del Pd, incassa la bocciatura dell'aula di Palazzo Madama. Il testo aveva ricevuto il 26 giugno scorso anche il no della Camera. Approvata invece la proposta della maggioranza che impegna il governo «a non procedere a nessuna acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso». Una scelta ipocrita per il senatore sardo dei grillini Roberto Cotti, che ieri dai banchi dell'opposizione ha espresso il suo dissenso indossando una giacca iridata come la bandiera della pace.
Senatore, perché tante critiche contro la mozione della maggioranza?
«Perché è solo fumo negli occhi dell'opinione pubblica: il testo approvato ieri sospende soltanto l'acquisto dei velivoli, ma non interrompe il programma di sviluppo. I lavori di ampliamento dell'aeroporto di Cameri, designato come centro logistico del programma, continuano».
La giacca colorata sfoggiata in Parlamento ha fatto il giro dei media italiani.
«È stato solo un segnale di vicinanza alle associazioni pacifiste che ogni giorno si battono contro l'inutile spreco di risorse come l'acquisto di velivoli costruiti per attaccare paesi stranieri».
Non si tratta quindi di peace keeping?
«Aerei che sfuggono ai radar e possono trasportare ordigni bellici non mi sembrano concepiti per un uso difensivo».
Il vostro movimento come si opporrà ?
«Potremo solo continuare a sensibilizzare militanti e rappresentanti della maggioranza affinché l'Italia faccia marcia indietro. Un miliardo di euro è già stato speso, ma la revisione degli accordi è ancora possibile».
Luca Mascia
