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L'unione sarda. «Assunzioni negli enti aboliti»

Province, Diana (Sgd) contro i commissari. E la riforma ritorna ai box

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Mentre la riforma delle Province si ferma di nuovo ai box, esplode un nuovo caso sui commissari nominati dalla Giunta: secondo Mario Diana, capogruppo di “Sardegna è già domani”, è probabile che «stiano esercitando funzioni che vanno al di là delle loro competenze» di liquidatori delle Province.
LA DENUNCIA Nel Medio Campidano, segnala Diana in un'interpellanza al governatore e all'assessore agli Enti locali, sarebbero stati nominati il direttore generale e tre dirigenti, e assunti due dipendenti della presidenza «inquadrati in un non meglio precisato staff del commissario straordinario». Ci sarebbero passaggi dalla presidenza alla pianta organica e nuovi incarichi dirigenziali anche in Gallura, mentre in Ogliastra sarebbero stati confermati tutti i dirigenti incaricati dal presidente decaduto.
Michele Cossa, coordinatore dei Riformatori, commenta indignato: «Ogni atto che non sia connesso alla liquidazione delle Province è inaccettabile e illegittimo, i commissari si attengano scrupolosamente alla legge». Che, per l'appunto, affida ai commissari il solo compito di «liquidare le Province».
LA LEGGE Nel frattempo, in Consiglio regionale, la riforma delle Province viene rimandata in commissione Autonomia nel giorno in cui si doveva votare il passaggio agli articoli e avviare l'esame dettagliato del testo. Le idee sono ancora troppo confuse: è il leader dell'Udc Giorgio Oppi, alla ripresa dei lavori in aula, a dire che «serve un'ulteriore riflessione». Cossa, relatore di maggioranza, prende atto: «Purché si proceda con tempi rapidi». «La legge va interamente rivista», aggiunge Daniele Cocco (Sel). «Scelta opportuna», commenta Renato Lai (Pdl): «Può essere l'occasione per elaborare una riforma che più ponderata, organica, aperta anche al contributo di territori e autonomie locali».
Lo stop arriva dopo un colloquio informale tra i leader della maggioranza e il relatore di minoranza Gian Valerio Sanna (Pd). «Il centrodestra - dice Sanna - non ha alcuna idea su come riformare gli enti, e questo rivela ancor più l'illegittimità dei commissariamenti».
ZONA FRANCA In attesa di occuparsi ancora di Province, la commissione Autonomia ieri ha concordato un approfondimento sulla legge per la zona franca, affidato al presidente Ignazio Artizzu (Fli) e al primo firmatario Giacomo Sanna (Psd'Az). Artizzu ha anche aggiunto la sua firma al testo, «per sottolineare la volontà di lavorare al tema più sentito dai sardi». (g. m.)

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