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L'unione sarda. Fondi regionali per migliorare gli allevamenti

PESTE SUINA. Il bando

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Le peste suina si combatte anche con il miglioramento delle strutture per l'allevamento dei maiali. La Regione, attraverso il bando approvato dall'assessorato regionale dell'Agricoltura, ha stanziato 5 milioni e 600mila euro finalizzati all'adeguamento o alla realizzazione di impianti aziendali. Per accedere ai contributi, gli allevatori dovranno presentare le domande al Servizio territoriale dell'Argea entro il 19 settembre. L'intervento è promosso per contrastare il pascolo brado nelle aree pubbliche, garantire la sicurezza alimentare - tutelando anche la salute pubblica - e per migliorare lo stato sanitario degli allevamenti suinicoli.
I DESTINATARI Gli incentivi sono destinati alle aziende sarde iscritte nel registro delle imprese agricole della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e nell'anagrafe delle aziende agricole della Sardegna. La priorità sarà data però a tutte quelle imprese che si trovano nelle aree ad alto rischio per la peste suina o dove sono stati registrati focolai della malattia. «Le azioni per la regolarizzazione dei suini negli allevamenti», sottolinea Luca Saba, direttore regionale di Coldiretti, «sono positive. A questi interventi vanno affiancati anche quelli indirizzati alla valorizzazione dei prodotti. L'emersione dalla clandestinità non può essere, infatti, ripagata solo con uno strumento incentrato sulla regolarizzazione. È necessario puntare sulla filiera del suino e dei salumi sardi, che deve essere accompagnata da adeguati strumenti promozionali della Regione». Il bando rappresenta, comunque, una boccata d'ossigeno. «È una novità positiva», ammette Pietro Tandeddu, coordinatore regionale di Copagri, «perché permetterà l'ammodernamento di strutture esistenti o la realizzazione di nuove a norma, in condizioni di biosicurezza».
NUOVI IMPIANTI Da parte di numerose aziende c'è l'esigenza di un adeguamento degli impianti. «Si tratta di un intervento necessario», evidenzia Maurizio Onorato, direttore di Confagricoltura Sardegna, «a tutela del comparto. Il bando deve però essere inserito in un progetto generale che deve avere come obiettivo la riapertura delle esportazioni». Numerose aziende si trovano in difficoltà per le problematiche causate dalla peste suina. «È un'azione positiva», precisa Martino Scanu, presidente Cia Sardegna, «anche se arriva in un momento critico. Bisogna poi capire quante aziende riusciranno a utilizzare quei fondi, perché si dovrà comunque fare i conti con le banche».
Eleonora Bullegas

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