NUORO Un sasso sul parabrezza. Poi il liquido infiammabile per innescare il rogo che devasta la motrice del camion-compattatore di Nuoro Ambiente. Il mezzo contiene 250 quintali di rifiuti, pronti a prendere la strada verso l'inceneritore di Tossilo, a Macomer. Ma nella tarda serata di lunedì l'incursione degli incendiari nel centro di Pratosardo manda tutto a monte causando un danno di 60-80 mila euro.
L'INCENDIO L'allarme scatta intorno alle 21.30 quando il custode vede le fiamme sul retro del centro di Nuoro Ambiente, nell'ex mattatoio di Pratosardo. Di fronte c'è la nuova caserma in costruzione, a fianco il campo nomadi. Il fumo già invade l'area, adibita a sede di trasbordo dei rifiuti raccolti in città e destinati ai centri di smaltimento. Due cancelli danno accesso al cortile posteriore, ma c'è anche una strada realizzata pochi mesi fa. Gli incendiari sanno muoversi senza farsi notare dal custode che si accorge delle fiamme e del fumo quando loro sono già spariti nel nulla. Arrivano subito i vigili del fuoco. Con loro anche il sindaco Alessandro Bianchi, in transito in quegli attimi a Pratosardo: Nuoro Ambiente è società controllata dal Comune. Sono i primi a vedere lo scempio. Brucia la motrice, una Mercedes Actros acquistata da Nuoro Ambiente nel 2009, dopo l'ultimo appalto. Viene completamente distrutta.
DANNEGGIAMENTO A Pratosardo giungono le Volanti, anche la polizia scientifica. I vigili del fuoco lavorano fino alle 23.10 per spegnere il rogo. Emerge, intanto, il danneggiamento di un secondo mezzo, parcheggiato a fianco a quello distrutto. Mani ignote lanciano una pietra contro quel parabrezza. Portano via la metà del combustibile dal serbatoio mentre riescono a svuotare quello che alimenta la motrice bruciata. Tentano di fare il bis utilizzando altro liquido infiammabile. Ma la loro azione si ferma, forse disturbata da qualcosa o da qualcuno. A quel punto gli attentatori scappano approfittando delle tante vie di fuga, nella campagna circostante.
MOVENTE INSPIEGABILE «Sono esterrefatto», commenta il direttore di Nuoro Ambiente, Corrado Tore. «Non c'è un operaio licenziato, non ci sono problemi sindacali, non questioni con altre aziende. È l'atto di uno scemo», dice mentre segue l'opera di rimozione della motrice bruciata, sotto il sole di mezzogiorno. Gli investigatori della Squadra mobile passano al vaglio le immagini riprese dalle telecamere che vigilano su un'ala del centro. Anche se non è detto che gli incendiari abbiano seguito quel percorso. «È un atto inspiegabile, almeno per ora», commenta l'assessore all'Ambiente Luca Lapia, accorso già nella notte a Pratosardo, quando il mistero è ancora impastato dell'odore acre del fumo.
Marilena Orunesu
