Assicura di non avere pensato in alcun modo di tradire il mandato che gli è stato accordato e che ha ricevuto dagli elettori. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci spiega di non avere alcuna intenzione di presentare le dimissioni prima della conclusione naturale della legislatura. Il governatore ha stroncato così, e in maniera piuttosto decisa, le voci sempre più insistenti, che si rincorrono da qualche tempo sulle sue ipotetiche dimissioni dall'incarico entro il prossimo ottobre.
Ieri Cappellacci era a Cagliari per partecipare alla prima assemblea regionale dell'Ue Coop, associazione di cooperative nata su proposta di Coldiretti. A margine dell'incontro, il presidente della Regione, rispondendo alla domanda diretta di un cronista, ha chiarito che la percentuale sulla probabilità di una sua rinuncia al ruolo di presidente è «pari allo zero. Sono fermamente convinto che una legislatura regionale e questo incarico comportino una serie di obblighi e responsabilità che ritengo non possano essere messe in discussione, al servizio di qualunque genere di strategia politica o elettorale. Per quanto mi riguarda, posso tranquillamente dichiarare che non ho proprio nell'animo né è mia intenzione, portare avanti questo tipo di ragionamenti».
Il presidente Cappellacci nel ribadire tutti i suoi propositi ha però anche tenuto a precisare che per concludere la legislatura e «per andare avanti ci devono essere, ovviamente, tutte le condizioni necessarie. Perché, alla fine, è bene sottolineare che non dipende tutto solo da me. Posso però assicurare che, per tutto quello che concerne il sottoscritto, avendo ricevuto un mandato dagli elettori, sento molto forti la responsabilità e il dovere di portarlo avanti con impegno e a termine nei tempi giusti e, soprattutto, nel miglior modo possibile».
Il presidente della Regione ha, infine, concluso con l'auspicio e l'augurio che «tutti la pensino allo stesso modo. Altrimenti, in caso contrario», ammette il governatore, «dovrò prenderne atto e fare le mie valutazioni e riflessioni».
E. B.
