Ci sono più di 9 milioni di poveri in Italia (il 15,8% della popolazione) e di questi, quasi la metà , 4 milioni 814 mila persone (l'8% della popolazione) vive in condizioni di povertà assoluta, cioè non riesce ad acquistare beni e servizi essenziali per una vita dignitosa. Un dato record, quest'ultimo, dal 2005. Lo dice l'ultimo report dell'Istat che ieri ha fotografato un'Italia sempre più in difficoltà . E poveri sono anche tantissimi sardi, considerando che il 20,7% delle famiglie (ben 147.141, ossia 338.425 persone) non raggiunge un adeguato livello di spesa, punto di riferimento per individuare chi economicamente ce la fa e chi no: nel 2012, infatti, i consumi medi di un nucleo con due componenti sono stati pari a 991 euro (20 in meno rispetto al 2011) ma per il 20,7% delle famiglie sarde è risultato impossibile raggiungere tale soglia (il 12,7% in Italia).
IL CASO SARDO Che la Sardegna occupasse un posto di rilievo nella classifica nazionale dell'Istat già si sapeva, essendo sempre di più le persone che anche a causa della crisi economica non riescono ad arrivare a fine mese. Ma qualcosa di più emerge dall'elaborazione dei dati sulla povertà relativa fatta dal Centro studi L'Unione Sarda. Innanzitutto, rispetto al dato nazionale che evidenzia un aumento in Italia dell'1,6% (dall'11,1% del 2011 al 12,7% del 2012), nell'Isola i poveri (appunto il 20,7%) diminuiscono dello 0,4% (e ciò avviene solo in altri due casi, Lazio e Trentino) e la Sardegna risulta essere tra le regioni meno povere del Sud (dove la situazione si è aggravata in un anno con un +2,9% e la percentuale è la più alta del Paese, con il 26,2% di poveri), poiché viene superata da tutte le altre, con l'eccezione dell'Abruzzo (16,5%) e del Molise (seppure in questo caso la differenza sia di soli 0,2 punti). Sta di fatto che più di 147mila famiglie sarde vivono in stato di povertà e, come rileva il Centro studi, «sia la diminuzione che la posizione tra le regioni del Mezzogiorno costituiscono una magra consolazione».
I CONSUMI Appurato che il 20,7% delle famiglie sarde non può permettersi di spendere quei 991 euro che indicano i consumi medi di un nucleo familiare nel 2012, nell'Isola - rileva il Centro studi - a consumare meno sono le famiglie già povere, mentre chi aveva capacità di spesa l'ha conservata. «In ogni caso - conclude il direttore Franco Manca - il livello dei consumi medi delle famiglie sarde è costantemente più basso rispetto alla media nazionale, quindi in base al calcolo dell'indice di povertà , siamo relativamente più poveri. Questo spiega l'elevata percentuale di famiglie povere nell'Isola ma soprattutto l'esigua riduzione del livello di povertà registrata tra il 2011 e il 2012». (c.ra.)
