NUORO Il decreto anticorruzione che boccia gli incarichi istituzionali per dirigenti delle pubbliche amministrazioni bollandoli come incompatibili è un autentico rompicapo. In Comune tanti sarebbero a rischio, dal sindaco al presidente del Consiglio, passando per qualche assessore e singoli consiglieri. L'incertezza abbonda, come la varietà di interpretazioni di fronte al possibile tsunami.
IL SINDACO Alessandro Bianchi, medico del San Francesco e automaticamente dirigente, sebbene non abbia autonomia gestionale su risorse o personale, riconosce il problema e ha anche pronta la soluzione. «Posso tornare all'aspettativa», dice auspicando comunque valutazioni univoche da parte degli organi del Comune e della Asl deputati ai controlli, come i rispettivi direttori generali. E l'incarico alla presidenza dell'Autorità d'ambito? «Le Ato ovunque sono governate da sindaci o presidenti di Provincia, ho il parere dell'associazione nazionale delle Autorità d'ambito. Gli incarichi non sono incompatibili con la carica di sindaco».
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO Gianni Salis è responsabile del servizio Qualità formazione e rischio clinico della Asl. Ha una certezza: «L'incompatibilità riguarda i dirigenti sanitario, amministrativo e generale della Asl, non altri». A sostegno di questo cita la legge delega e gli atti dell'ufficio studi del Parlamento. Ma ieri il Civit, agenzia per la trasparenza nelle pubbliche amministrazioni, spiega che sono incompatibili i responsabili di struttura complessa, ma non quelli dello staff. Salis guida una struttura complessa in staff: sarebbe incompatibile a metà .
IN GIUNTA Angelo Serusi è assessore ed è responsabile della Programmazione e del controllo di gestione della Asl. «La norma è vaga, sarebbe incompatibile l'80 per cento dei consiglieri comunali italiani. Sono in attesa di un elemento di chiarezza che sia una circolare ministeriale, una interpretazione autentica della norma, una moratoria». Vede comunque un elemento di incostituzionalità : «Si comprime l'elettorato passivo, questa rigidità incentiva la casta. Può avere incarichi solo il politico di professione. Non voglio nulla in più dalla politica ma neppure penalizzazioni».
I CONSIGLIERI Paolo Manca, esponente dell'opposizione e responsabile del reparto di Odontostomatologia del San Francesco, auspica un intervento chiarificatore del prefetto. «Dopo il 4 agosto è l'unico deputato a intervenire, perché non sollecitarlo prima?», dice bocciando comunque la valenza retroattiva della norma. Se l'incompatibilità fosse accertata, è pronto all'aspettativa, a riprendere in mano la libera professione e a conservare la carica di consigliere. Esterna serenità Emilio Usula, consigliere di opposizione e responsabile di Endoscopia chirurgica. Dice: «Se ci fosse chiarezza ed è necessario lasciare non ho problemi. Mi rimetto alla decisione del mio partito, i Rossomori. Non ho un particolare attaccamento alla poltrona». Giuseppe Tupponi, consigliere in Comune promosso in Regione e cardiologo del distretto di Nuoro, ha già risolto con l'aspettativa. Antonello Canu, consigliere di maggioranza e responsabile delle Cure primarie della Asl, precisa: «Il decreto vale per chi guida una struttura complessa, non è il mio caso».
CASO DEIANA Il più battagliero è Giovanni Deiana, consigliere del Pd e dirigente del settore Lavoro della Provincia. «La norma in sé è chiara, ma è controversa l'entrata in vigore delle disposizioni e lacunosa è la procedura per la decadenza dall'incarico». Articolo 12 del decreto alla mano lui è incompatibile. «È da capire se vale per gli incarichi conferiti prima dell'entrata in vigore della norma come nel mio caso», dice. E poi: «Il responsabile del piano anticorruzione della Provincia dovrebbe contestare l'incompatibilità . Ho tempo 15 giorni per rimuoverla, altrimenti c'è la decadenza da dirigente. Impugnerei il provvedimento contestando l'efficacia retroattiva: è palesemente incostituzionale». Deiana porrebbe la questione di legittimità alla Corte costituzionale. E di sicuro non sarebbe l'unico in Italia a tirare in ballo la Consulta.
Marilena Orunesu
