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L'unione sarda. Mucca pazza, è mistero

NUORO. Muore una donna, la salma verrà riesumata

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NUORO Dopo il sequestro della cartella clinica sarà riesumata la salma della donna deceduta la scorsa primavera a causa della variante umana del morbo della mucca pazza. Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Nuoro ha aperto un'inchiesta per valutare se la fornitura degli ausili sanitari alla paziente e il loro smaltimento abbiano seguito una procedura adeguata al caso o ci siano state leggerezze o omissioni. Gli interrogatori sono in corso. Ma la riesumazione è attesa per accertare le cause della morte, visto che per il ministero della Salute sarebbe un caso di mucca pazza, per la Asl nuorese no. E allora, anche per verificare l'eventuale illecito smaltimento dei rifiuti, ovvero la carrozzina e altri ausili sanitari utilizzati dalla paziente, è inevitabile riesumare la salma. Il provvedimento potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
LA VICENDA L'inchiesta prende le mosse dal sequestro della cartella clinica da parte degli agenti del nucleo di polizia giudiziaria del corpo forestale di Nuoro che lunedì scorso si sono presentati negli uffici della Asl. Ai raggi ics i documenti relativi alla fornitura degli ausili sanitari alla donna, come pure lo smaltimento di carrozzina, letto, materasso e di altri strumenti utilizzati per la degenza domiciliare. Materiale finito in un impianto cittadino, da uno sfasciacarrozze. Il pm Andrea Schirra ha disposto perciò il sequestro preventivo e avviato le indagini per illecito smaltimento di rifiuti.
INTERROGATORI In Procura sono sfilati nei giorni scorsi vari testimoni. Altri sono attesi la prossima settimana. Passaggi necessari a ricostruire il percorso degli ausili sanitari forniti dalla Asl alla donna e poi finiti nell'impianto di smaltimento. Ma all'origine c'è la domanda già posta dal parlamentare del Centro democratico, Roberto Capelli, al ministro della Salute.
INTERROGAZIONE «Una donna è morta di mucca pazza, come mai non si sa nulla», aveva denunciato Capelli chiedendo chiarimenti con un'interrogazione parlamentare. La Asl ha sostenuto da parte sua che non si trattava di mucca pazza, ma della malattia di Creutzfeldt-Jakob sporadica. Ma dalla comunicazione ufficiale del ministero della Salute, in risposta al quesito di Capelli, era emersa un'altra verità: la donna sarebbe morta per la variante dell'encefalopatia spongiforme. Per fare chiarezza sembra a questo punto obbligata la riesumazione della salma, a distanza di alcuni mesi dal decesso della donna. Atto necessario per valutare eventuali responsabilità anche nello smaltimento degli ausili sanitari che per ora sono al centro dell'inchiesta della magistratura nuorese.
M. O.

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