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L'unione sarda. A caccia di nuove imprese

ORGOSOLO. Fondi del Gal Barbagia Mandrolisai a sostegno delle attività

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ORGOSOLO Che si tratti di formaggio, gioielli, ristorazione o tessitura, il successo imprenditoriale fa rima con amore. Amore per ciò che si realizza, amore per il territorio, amore per ciò che si è. Esempi di buone pratiche nella stesura del piano di sviluppo locale Gal Barbagia-Mandrolisai per il decollo delle realtà economiche locali. L'iniziativa è stata presentata ieri a Orgosolo con l'intento di raccogliere le idee degli operatori economici locali prima di procedere con la progettazione. Purtroppo la popolazione diserta. E pochi, pur buoni, anche gli imprenditori presenti.

L'INCONTRO A fare gli onori di casa il sindaco Dionigi Deledda. Accanto a lui Bachisio Falconi e Alessandra Etzo, presidente e direttore del Gal, Giovanni Pirisi, segretario della Camera di commercio di Nuoro, Luigi Ledda, direttore di Confindustria, Raimondo Mandis di Sardegna ricerche. Un primo dato: la Barbagia e i suoi dintorni virano verso la diversificazione delle produzioni. Così sempre di più i pastori trasformano l'ovile in agriturismo o fattoria didattica e i proprietari di antiche case mirano a farne dei bed&breakfast. «Lo certificano le 250 domande del bando precedente, la maggior parte delle quali finalizzate a tali riqualificazioni», fa sapere Falconi. Al tavolo anche Giuseppe Melis, Dipartimento scienze economiche dell'Università di Cagliari. «Il punto debole della nostra programmazione di impresa - osserva - è che spesso si parte senza avere in testa e conoscere il cliente al quale rivolgersi. Una buona azione produttiva e di commercializzazione invece non può prescindere da una buona conoscenza del target. Solo a questa condizione si è in grado di offrire al mercato qualcosa di attrattivo». E poi c'è la chiave di volta della rete, mettersi insieme e condividere, ormai si sa, fa la forza. Fuor di slogan lo dimostrano alcune eccellenze.

SINERGIE «Sotto l'ombrello di Confindustria - racconta Massimiliano Meloni di Fonni, settore agroalimentare - con altre sette aziende tra Mamoiada, Nuoro, Ogliastra e Marghine abbiamo creato un'entità sinergica. In questo modo siamo riusciti ad abbattere del 15 per cento i costi di energia e imballaggio. Il fatturato è di 38 milioni di euro».
NUOVE ATTIVITÀ Quando fantasia, innovazione e creatività si innestano nella tradizione capita che un conciatore di pelli come l'orgolese Cosimo Mureddu, 37 anni, lasci la professione di autista per creare borse da donna decorate sulla falsa riga del binomio briglie cavallo, porta cellulari che rievocano i motivi dell'antico costume di Orgosolo e tanti altri accessori. Un piccolo museo dell'arte della seta è il sogno di Maria Corda, depositaria unica dei segreti della metamorfosi del baco da cui si ricava il prezioso filamento. «Al di là della tessitura di su lionzu , o di ciondoli che abbiamo iniziato a realizzare, io produco saper fare. E mi piacerebbe metterlo a disposizione».
Francesca Gungui

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