In Marmilla ci sono diciotto amministrazioni locali pronte a raccogliere il testimone dalla Provincia del Medio Campidano. “L'Unione dei Comuni Marmilla” si sta attrezzando per la gestione associata dei servizi. La nuova scadenza per le funzioni fondamentali è stata rinviata al 31 dicembre. E il patto di ferro fra i diciotto enti locali ha individuato una formula «finora unica in Sardegna», ha sottolineato il presidente dell'Unione Pier Sandro Scano, primo cittadino di Villamar.
«Abbiamo ricevuto i complimenti dell'Anci regionale, che già pensa di far diventare la nostra esperienza un modello per le Unioni isolane». Finora l'ostacolo più grosso da superare per gli enti sovra comunali è stata la disponibilità dei municipi a rinunciare alle redini di servizi importanti per la paura di svuotare di contenuti e importanza amministrativa le case comunali.
Per l'Unione Comuni Marmilla la soluzione è una gestione associata che corre su due binari: «Per alcune funzioni fondamentali una gestione unitaria fra i diciotto Comuni, per altre una gestione territoriale con la creazione di tre bacini distinti», ha sottolineato Scano. Regia unitaria per catasto, trasporto pubblico, protezione civile, rifiuti ed edilizia scolastica. Gestione territoriale per servizi finanziari, pianificazione urbanistica ed edilizia e servizi sociali. Al momento in studio la polizia locale.
Nel bacino sud Sanluri, Furtei, Segariu, Villamar e Villanovafranca, a ovest Collinas, Lunamatrona, Pauli, Siddi, Turri, Ussaramanna e Villanovaforru, a est Barumini, Genuri, Gesturi, Las Plassas, Setzu e Tuili.
Antonio Pintori
