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L'unione sarda. Meno incendi, preoccupa l'ondata di caldo

Bilancio dell'Ente foreste

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Una stagione anomala, caratterizzata da forti temporali, ha reso meno difficile il problema legato agli incendi. Non c'è però da abbassare la guardia. Tanto più se si pensa che l'80% dei roghi è di natura dolosa e che sono in aumento i reati commessi da minori. Lo sanno bene i 9mila uomini del Corpo Forestale, dell'Ente Foreste e della Protezione civile che presidiano il territorio sardo. «Per ora il bilancio è moderatamente positivo ma il peggio», chiarisce l'assessore regionale all'Ambiente, Andrea Biancareddu, «deve ancora venire. Abbiamo a nostra disposizione 12 elicotteri che ci costano, a stagione, 350mila euro ciascuno. Ho dato ordine che i mezzi partano a ogni segnalazione».
I fondi stanziati in passato per la macchina antincendio sembrano essere un lontano ricordo: « Oggi», ha spiegato il comandante del Corpo forestale regionale Carlo Masnata, «mancano le risorse statali. La risposta istituzionale deve essere di alta qualità per la pianificazione e per lo spegnimento dei roghi». «All'inizio di giugno», ha evidenziato il direttore della Protezione civile regionale, Giorgio Onorato Cicalò, «ci sono stati incendi importanti, come quello di Arbus e di Golfo Aranci». Il direttore generale dell'Ente Foreste Gilberto Murgia ha ricordato l'importanza dell'educazione ambientale: «Per sensibilizzare gli studenti, nel 2012 sono state distribuite nelle scuole 50mila piantine».
Intanto, ieri a Cagliari è stato illustrato il programma della Giornata regionale della Memoria per le vittime degli incendi in Sardegna, che si svolgerà il prossimo 28 luglio a Tempio. Dal 1945 a oggi, a causa dei roghi, hanno perso la vita 67 persone, mentre 17 sono rimaste gravemente ferite.
Eleonora Bullegas

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