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L'unione sarda. Prof precari senza stipendio e senza sussidi

NUORO. Lo Snals insorge

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NUORO Niente lavoro, niente stipendi, contributi non versati e nessun diritto all'indennità di disoccupazione. I precari della scuola sono passati dalla cattedra al limbo del far nulla con prospettive d'impiego stabile pari allo zero. I più fortunati hanno insegnato tutto l'anno, gli altri si sono sobbarcati chilometri e chilometri per poche ore di supplenza. E ora, a oltre un mese dalla chiusura dell'anno scolastico, incassano anche la beffa: sono tanti i docenti che non hanno ancora ricevuto lo stipendio.
LA PROTESTA La loro voce (carica di rabbia) arriva tramite il segretario provinciale Snals-Confsal, Graziano Boi. «I precari sono sempre più precari: in una provincia come la nostra già avara di occasioni di lavoro la questione sta assumendo una dimensione ancora più preoccupante. È necessario un intervento urgente del direttore regionale del Miur per risolvere l'inconveniente». Insegnanti fantasma, senza diritti, con la perenne incognita del rinnovo dell'incarico. Tanti supplenti delle scuole nuoresi sono senza stipendio da quasi sessanta giorni. Un problema che in realtà riguarda tutte le regioni italiane, e la responsabilità, secondo Snals-Confsal, è del ministero dell'Istruzione. «Pur essendo le lezioni terminate da mesi - fa sapere Boi - molti supplenti non hanno ancora ricevuto le competenze spettanti. Al danno, che purtroppo colpisce una categoria di per sé debole, se ne aggiunge un altro». Il riferimento è al mancato versamento dei contributi previdenziali. «Questa condizione impedisce all'Inps, che almeno nella nostra provincia è puntuale nei pagamenti, di liquidare l'indennità di disoccupazione. Eppure - puntualizza Boi - le scuole entro il 16 del mese successivo alla prestazione lavorativa, dovrebbero trasmettere all'Istituto di previdenza i dati con i periodi lavorativi dei supplenti».
L'APPELLO I precari della scuola accrescono la schiera di disoccupati. «Senza stipendio e senza disoccupazione - conclude il segretario Snals - è un dramma: il Miur deve intervenire il prima possibile».
Giovanna Falchetto

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