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L'unione sarda. Abbanoa, oggi lo sciopero

Possibili disservizi nell'erogazione dell'acqua per 24 ore

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Dalle 6 di oggi fino alle 6 di domani non si escludono disservizi nell'erogazione dell'acqua. Per 24 ore i dipendenti di Abbanoa saranno in sciopero. La decisione è emersa al termine del vertice convocato ieri mattina in Prefettura a cui erano presenti i rappresentanti di Regione, Abbanoa e i segretari regionali sindacali di Filctem-Cgil, Uiltec-Uil e Femca-Cisl. Per stamane è stato promosso un presidio dei lavoratori davanti al palazzo della Regione di viale Trento, a cui parteciperanno anche i segretari nazionali di categoria.
LA MOBILITAZIONE La rottura del tavolo delle trattative «è scaturita dai mancati pagamenti per circa 500 lavoratori che operano nelle ditte d'appalto Acciona e Idrotecnica che», spiega Giacomo Migheli, segretario regionale Filctem-Cgil «non percepiscono lo stipendio da 2-4 mesi e per le quattordicesime dei 1.450 dipendenti di Abbanoa. Lo sciopero è stato confermato perché l'assessore regionale dei Lavori pubblici, Nonnis, ha lasciato intendere che i 4 milioni e 400mila euro, sbloccati dall'Ato, potevano servire come prima forma di pagamento per gli stipendi arretrati. Questo non è possibile, non solo perché con quella somma non si riuscirebbe a far fronte a tutti i pagamenti, ma soprattutto perché non può essere utilizzata. Si tratta, infatti, di risorse destinate a investimenti, come è stato anche confermato dalla stessa Abbanoa. I vertici della società sono, tra l'altro, oggetto di una indagine della Procura che sta indagando sull'ipotetico utilizzo di risorse con finalità diverse da quelle a cui erano state destinate».
LE ACCUSE La legge prevede che, in caso di sciopero, il servizio sia in mano agli organici turnisti di Abbanoa, previsti nei giorni festivi e la domenica. «Abbiamo avuto un'ulteriore prova di quanto questa compagine politica sia fuori dai problemi», sottolinea Mario Cro segretario regionale Uiltec-Uil «e abbia interessi che non tengono conto delle esigenze delle persone. Si è consentito ad Abbanoa di arrivare a questa situazione limite. I circa 800 milioni di debiti, i 25mila contenziosi da risolvere e altrettante bollette inevase e arretrate da inviare, sono un segnale che questa società non è mai andata bene». Secondo Marco Nappi, segretario regionale della Femca Cisl «c'è bisogno di risorse. Riteniamo sia necessario il prestito di 30 milioni di euro che Abbanoa ha chiesto e un'iniziativa importante da parte delle istituzioni. Se Abbanoa non gestisse l'acqua, sarebbe già fallita. Ci sono responsabilità interne relative alla gestione, ma ce ne sono anche altre legate alla mancata ricapitalizzazione».
Eleonora Bullegas

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