ORISTANO Era diventata una vera ossessione. Non voleva rassegnarsi alla fine della relazione e per circa tre anni è andato avanti tra pedinamenti, telefonate insistenti e persino minacce di morte alla ex ragazza. Stalking in piena regola secondo gli inquirenti. Un'accusa che ieri in Tribunale è costata una condanna a un anno e sei mesi a Francesco Nonne, 40 anni, di Sorgono.
LA STORIA I problemi sarebbero iniziati a settembre 2009 alla fine della storia tra Nonne e una sua compaesana, Monica Masieri, 39 anni. La donna ha raccontato che, dopo la separazione, era iniziato da subito un periodo tormentato. Le telefonate si erano fatte sempre più assillanti, ma l'ex non si limitava a quelle chiamate frequenti. Spesso se lo ritrovava appostato sotto casa, pedinamenti continui e violente liti. Un incubo culminato nell'inverno di un anno fa in minacce di morte. A febbraio 2012, Francesco Nonne se la sarebbe presa anche con un uomo che la donna aveva iniziato a frequentare. Tra i due ci sarebbe stata una lite, Nonne avrebbe anche picchiato il nuovo amico della ex compagna. Dopo l'ennesimo episodio, Monica Masieri aveva presentato una denuncia ai carabinieri. Alla fine dell'inchiesta, Nonne era stato rinviato a giudizio con l'accusa di stalking. Il gup aveva anche adottato una misura restrittiva, vietando al quarantenne di avvicinare la ragazza e frequentare i luoghi in cui si sarebbero potuti incontrare più facilmente.
L'EPILOGO Ieri mattina l'ultimo capitolo della vicenda. Il pubblico ministero ha ricostruito la storia e ha chiesto la condanna a un anno e otto mesi. Il difensore Rinaldo Saiu ha invece sollecitato l'assoluzione piena sostenendo nella sua arringa che nessuno dei testimoni aveva confermato pienamente la versione della donna. Il giudice monocratico Anna Rita Murgia ha accolto la tesi dell'accusa e ha condannato Francesco Nonne a un anno e sei mesi. Sulla misura cautelare invece si è riservata la decisione. L'avvocato difensore ha annunciato che ricorrerà in Appello.
Valeria Pinna
